giovedì, 13 Maggio 2021
HomeSezioniCronaca & PoliticaBonaccorsi, “Non sono Marchionne”

Bonaccorsi, “Non sono Marchionne”

Ataf, tagli in corso. Cinquanta controllori a tempo determinato non saranno confermati, ma per il resto, all'indomani delle prime sforbiciate alle linee, il presidente Bonaccorsi dichiara di non voler licenziare nessuno. “Non sono Marchionne – rassicura – scriviamo insieme il piano industriale”.

-

Ataf, tagli in corso. Cinquanta controllori a tempo determinato non saranno confermati, ma per il resto, all’indomani delle prime sforbiciate alle linee, il presidente Bonaccorsi dichiara di non voler licenziare nessuno. “Non sono Marchionne – rassicura – scriviamo insieme il piano industriale”.

SINDACATI. La rassicurazione è arrivata oggi durante la riunione con i sindacati. Il prossimo incontro con le organizzazioni sindacali è già fissato per lunedì prossimo, 24 gennaio, per iniziare a discutere di piano industriale ma anche di “come fare a erogare più chilometri di servizio ai cittadini in epoca di tagli”.

CHILOMETRI. “E’ questo il tema fondamentale – dice Bonaccorsi – Ma poiché i sindacati insistono sulla questione del piano industriale, bene, scriviamolo insieme: questo però non deve servire per lasciare in ombra il tema del servizio ai passeggeri all’indomani del taglio di 6,5 milioni di euro”.

TAGLI. La prima fase di tagli è partita sabato, con l’eliminazione di alcuni tronconi di quattro linee (3, 12, 13 e 17). Il grosso della manovra, però, deve ancora arrivare. “Con la seconda fase – spiega l’assessore provinciale ai trasporti Stefano Giorgetti – , che entrerà in vigore il 5 febbraio prossimo, procederemo alla rimodulazione di gran parte delle linee urbane. Se neanche in questo modo riusciremo a risparmiare il 13%, dovremo procedere a una terza fase di tagli, a partire da marzo”.

LICENZIAMENTI. “Da sette mesi dico che non voglio licenziare nessuno – continua il presidente Ataf – e su questo punto non accetto strumentalizzazioni, né accostamenti pretestuosi con altre realtà industriali che in questi giorni occupano le prime pagine dei giornali: Ataf non è la Fiat, io non sono Marchionne. Quindi ai sindacati dico: parliamo pure di corsie preferenziali, rinnovo della flotta, di alleanze e strategie, ma il tema cruciale da affrontare in questo momento è come affrontiamo i tagli senza scaricarne per intero il peso sui passeggeri”. Intanto una prima apertura è arrivata sulla riduzione delle ore di permesso sindacale.

Ultime notizie