venerdì, 7 Maggio 2021
HomeSezioniCronaca & PoliticaBufera giudiziaria su Opera Nomadi,...

Bufera giudiziaria su Opera Nomadi, il presidente: ”solo macchina del fango”

Appropriazione indebita, truffa, falso in scrittura privata e sostituzione di persona. Di fronte alle accuse che si sono rovesciate su Marcello Zuinisi, che si presenta come presidente dell'associazione Opera Nomadi Toscana, si difende. “Contro di me solo la macchina del fango”.

-

Appropriazione indebita, truffa, falso in scrittura privata e sostituzione di persona. Di fronte alle accuse che si sono rovesciate su Marcello Zuinisi, che si presenta come presidente dell’associazione Opera Nomadi Toscana, si difende. “Contro di me solo la macchina del fango”.

REPLICA. “Ritengo doveroso replicare con fermezza alle accuse che mi vedono illegittimamente imputato di tentata truffa e altri reati per il mio impegno umanitario al servizio delle popolazioni Rom in Toscana, e in particolare nella città di Firenze. Personalmente, ho dedicato e dedico tuttora ai diritti dei Rom la mia vita, impiegando le mie esclusive risorse personali e inseguendo un sogno di civiltà e giustizia sociale”. Lo scrive Zuinisi in una nota, replicando all’inchiesta che lo vede indagato.

PRESIDENTE. “Sono legittimamente – e non millanto alcuna carica, come invece affermato da pubbliche autorità nei media – presidente di Opera Nomadi Toscana. L’assemblea che mi vede ricoprire la carica direttiva regionale – prosegue Zuinisi – è stata regolarmente convocata il giorno 30 Agosto 2010 nella città di Pisa”.

RACCOLTA FIRME. Zuinisi si chiama fuori anche dalla raccolta firme menzionata dalla Digos di Firenze. “Non vi ho mai preso parte direttamente – scrive – né mai ho maneggiato denaro derivante da tali iniziative di beneficenza. Mi sono infatti limitato a richiedere con il mio nome e la mia qualifica di attivista Rom in Toscana alla Questura di Firenze i permessi per alcuni banchini di raccolta fondi organizzati dalla Fondazione romena George Cabanova, che collabora, attraverso un regolare protocollo d’intesa, con la Croce Rossa di Bacau, in Romania”. I proventi, secondo quanto afferma Zuinisi, sarebbero stati consegnati direttamente nelle mani dei Rom di Quaracchi.

FANGO. “E’ palese come si cerchi di screditare la mia persona e il mio operato agli occhi dell’opinione pubblica, fornendo un’immagine deviata e infangando gli ideali che mi muovono ogni giorno per dedicarmi alla causa dei diritti umani – scrive -. La macchina del fango si propone di fare il vuoto intorno a me e questo mi amareggia più ancora che gli attacchi di chi è infastidito dal mio lavoro umanitario. Tuttavia, tutto questo non mi fermerà nella mia quotidiana lotta contro le ingiustizie, le discriminazioni e la persecuzione dei Rom”.

Ultime notizie