sabato, 19 Settembre 2020
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Carabinieri pestati a sangue, condizioni stabili. Rossi: ”Sui rave serve una legge”

Uno in coma farmacologico, l'altro rischia di perdere l'occhio destro. Sono queste le condizioni dei due carabinieri aggrediti nel grossetano,

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Un giro di vite contro i rave party. Dopo l’aggressione di ieri, partita da quattro giovani contro due carabinieri che li avevano fermati nei pressi di un rave, il governatore Enrico Rossi sta pensando a una norma per regolamentare questo tipo di feste.

REGOLE. “In Italia bisogna chiedere un permesso per tutto – ha dichiarato oggi il presidente della Regione – dalla sagra della castagna alla festa di paese. E giustamente, perché così si tutela la salute e si protegge l’ordine pubblico. Perché non esiste nessuna regola per questo tipo di manifestazioni?”. Rossi ha spiegato di trovare “regressivo e barbaro che si possano consentire e organizzare raduni con centinaia di persone al di fuori di ogni principio di regolamentazione e controlli”, e ha preannunciato una comunicazione sulla vicenda per domani, durante i lavori del consiglio regionale.

I DUE CARABINIERI. Uno in coma farmacologico, l’altro rischia di perdere l’occhio destro. Sono queste le condizioni dei due carabinieri aggrediti ieri da quattro giovani nei pressi di Sorano, in provincia di Grosseto. I militari, Antonio Santarelli e Domenico Marino sono ricoverati all’ospedale Le Scotte di Siena. Hanno passato una notte tranquilla e le loro condizioni sono stabili, comunicano i medici.

IN MANETTE GLI AGGRESSORI . I quattro giovani responsabili dell’accaduto sono stati arrestati con l’accusa di tentato omicidio. Tre di loro, tra cui anche una ragazza, sono minorenni. “Matteo ha perso la testa e noi non abbiamo saputo controllarci. Abbiamo perso la testa, abbiamo perso la testa”, hanno ripetuto durante gli interrogatori.

LA RICOSTRUZIONE. Ieri mattina, l’auto su cui viaggiavano è stata fermata a un posto di blocco. I quatto provenivano probabilmente da un rave party in corso da sabato in un’area privata di Sovana. Dopo l’alcol test, il conducente dell’auto, un 19enne di Cerreto Guidi, è andato in escandescenza e i giovani hanno aggredito i militari con calci e pugni, utilizzando anche un paletto di una recinzione. Poi sono fuggiti, portando via il blocchetto dei verbali. La loro vettura è stata bloccata poco dopo da un’altra pattuglia accorsa sul posto: c’è stato un inseguimento e i militari hanno dovuto spare alle gomme dell’auto.

RENZI. Anche il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha commentato e condannato, attraverso Facebook, l’episodio: “La solidarietà mia personale e di tutta Firenze all’Arma dei Carabinieri e ai militari feriti ieri nel grossetano. Spero che i ragazzi che si sono comportati in quel modo paghino fino in fondo per il loro gesto assurdo e disumano…”, ha scritto sulla sua pagina.

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