venerdì, 12 Agosto 2022
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Caso Franceschi, “autopsia compromessa”

La seconda autopsia svolta sulla salma di Daniele Franceschi, il viareggino morto nel carcere francese di Grasse, sarebbe stata pregiudicata dalle cattive condizioni in cui si trovava il corpo dopo l'esame autoptico effettuato a Nizza.

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La seconda autopsia svolta sulla salma di Daniele Franceschi, il viareggino morto nel carcere francese di Grasse, sarebbe stata pregiudicata dalle cattive condizioni in cui si trovava il corpo dopo l’esame autoptico effettuato a Nizza. Lo afferma l’avvocato della famiglia.

PESSIME CONDIZIONI. Il legale della famiglia Franceschi, l’avvocato Aldo Lasagna, ha denunciato lo stato in cui il corpo di Daniele Franceschi è stato restituito dalle autorità francesi dopo l’autopsia svolta sulla salma a Nizza pochi giorni dopo il decesso.

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MEDICO LEGALE. Secondo il medico legale Lorenzo Varetto, che ha eseguito la seconda autopsia all’ospedale “Versilia” di Viareggio, il primo esame autoptico sarebbe stato condotto con modalità distruttive che hanno compromesso anche l’esito dell’esame successivo.

AVVOCATO LASAGNA. L’avvocato Lasagna anticipa l’esito dell’autopsia fatta da Varetto sostenendo che, infatti, le cattive condizioni in cui si trovava il corpo quando è tornato in Italia, hanno compromesso il risultato del secondo esame effettuato pochi giorni fa a Viareggio.

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OSCURE CAUSE DELLA MORTE. Il medico legale della famiglia Franceschi, Lorenzo Varetto, si era già espresso dopo l’autopsia sostenendo che sarebbe stato difficile e complicato stabilire le vere cause del decesso del ragazzo in quanto, la mancanza di organi fondamentali come il cuore, non permette di stabilire con esattezza i motivi della morte.

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