venerdì, 7 Maggio 2021
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Cavi rubati, banda di tunisini sorpresa con 80 kg di rame

Avevano già caricato 80 kg di rame rubato dai cavi delle Ferrovie, quando sono stati scoperti all'interno del deposito di Porta a Prato e arrestati dalla Polfer. Quattro magrebini in manette per il furto del cosiddetto “oro rosso”.

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Avevano già caricato 80 kg di rame rubato dai cavi delle Ferrovie, quando sono stati scoperti all’interno del deposito di Porta a Prato e arrestati dalla Polfer. Quattro magrebini in manette per il furto del cosiddetto “oro rosso”.

IRREGOLARI. I membri della banda, dai 32 ai 46 anni, erano tutti di nazionalità tunisina, immigrati irregolarmente in Italia. L’operazione è stata messa a punto nella notte di giovedì scorso, durante un servizio di contrasto alla criminalità diffusa in ambito ferroviario disposto dal Dirigente della Polizia Ferroviaria per la Toscana Vincenzo Spinosi.

80 KG. Gli uomini della squadra di Polizia Giudiziaria della Specialità hanno sorpreso la banda all’opera all’interno del deposito ferroviario di Porta a Prato mentre stava già predisponendo il trasporto di ben 80 kg di rame asportato dai cavi utilizzati proprio nell’ambito dei trasporti su binari.

ORO ROSSO. Il furto del ricercatissimo materiale lungo i binari è diventato un fenomeno tristemente diffuso negli ultimi anni. Il rame viene sguainato dai cavi e rivenduto al mercato nero a compiacenti ricettatori, con ingenti profitti. Il rame, infatti, è quotato ad oltre 6 euro al chilo.

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