martedì, 1 Dicembre 2020
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Centri estivi 2020 del Comune di Firenze, iscrizione al via

Sono 28 i centri estivi organizzati dal Comune di Firenze nei cinque Quartieri: domande di iscrizione online dal 1° all'8 giugno

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Si aprono lunedì 1 giugno le iscrizioni – o meglio, preiscrizioni – ai centri estivi 2020 organizzati dal Comune di Firenze. Si tratterà per il momento di una manifestazione di interesse, per una prima stima di quanti bambini e ragazzi potrebbero partecipare. Sono 28 i progetti educativi previsti in tutti i quartieri della città per bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni. La preiscrizione si fa online, c’è tempo fino all’8 giugno.

I centri estivi 2020 saranno i primi del dopo emergenza coronavirus e, come precisa il Comune di Firenze, saranno organizzati rispettando tutte le normative di sicurezza stabilite dal governo. Per l’iscrizione dei figli si potrà anche utilizzare il bonus baby sitter introdotto dal Decreto rilancio.

Firenze, come fare l’iscrizione ai centri estivi 2020

L’iscrizione ai centri estivi 2020 del Comune di Firenze si fa online, dalle ore 15 del 1 giugno fino alle 7.59 dell’8 giugno. Basta collegarsi all’indirizzo https://servizionline.comune.fi.it/educazione/preiscrizioneCentriEstivi e compilare il modulo con i dati e la sede scelta. Allo stesso indirizzo saranno pubblicate tutte le informazioni sulle varie sedi dei centri estivi 2020, sui turni e i contatti per maggiori informazioni.

“Abbiamo lavorato molto – spiega l’assessore all’educazione Sara Funaro – per riuscire a dare in tempi così ristretti dal via libera avuto dal governo una risposta ai bisogni dei bambini e alle famiglie impegnate in attività lavorative”. Il Comune, spiega Funaro, ha messo in campo “una serie di servizi educativi e di crescita educativa e aggregativa per tutte le fasce d’età, nel rispetto delle disposizioni nazionali e delle prescrizioni di sicurezza. Una prima, importante, risposta per la quale ci siamo battuti a livello nazionale che arriva dopo questi durissimi mesi di lockdown”.

Dai presidenti dei cinque Quartieri di Firenze arriva poi un appello rivolto ad associazioni e società sportive del territorio a organizzare il maggior numero possibile di centri estivi. “Questa estate – scrivono i presidenti in una nota congiunta – saranno tante le famiglie che avranno bisogno di centri estivi, ma tanti sono anche i necessari vincoli dati dai protocolli sanitari. Per questo auspichiamo che, insieme ai fondamentali centri estivi organizzati dal Comune di Firenze in ogni quartiere, che cercheranno di accogliere  tutti a partire dai più bisognosi, le associazioni e le società sportive del territorio riescano a organizzare il massimo numero possibile di proposte di attività ludiche e ricreative, artistiche e sportive. Sarà così che, tutti insieme, riusciremo a dare una risposta efficace ai bisogni dei bambini e delle famiglie fiorentine”.

Centri estivi dopo il coronavirus: i 28 progetti del Comune di Firenze

I centri estivi 2020 organizzati dal Comune di Firenze sono 28, nelle scuole pubbliche dei cinque Quartieri.

Per i bambini della scuola dell’infanzia:

  • Quartiere 1: scuola Gioacchino Rossini e Vittorio Veneto – San Giuseppe
  • Quartiere 2: Andrea del Sarto, Carducci e Da Rovezzano
  • Quartiere 3: Fortini e Stefani
  • Quartiere 4: Ciari e Montagnola
  • Quartiere 5: Mameli, Don Minzoni, Marconi e Padre Balducci

Per gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado:

  • Quartiere 1: scuole Rossini, Vittorio Veneto e Machiavelli
  • Quartiere 2: Andrea del Sarto, Carducci, Da Rovezzano
  • Quartiere 3: Pertini e San Brunone
  • Quartiere 4: Don Milani e Montagnola
  • Quartiere 5: Mameli, Don Minzoni, Marconi e Padre Balducci

L’orario dei centri estivi 2020 del Comune di Firenze è dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 16.30. Saranno privilegiate le attività in sede. Il bando del Comune prevede la priorità di accesso per i bambini segnalati dai servizi sociali e per bambini diversamente abili. Priorità poi a quei bambini i cui genitori lavorano entrambi, o l’unico genitore nel caso di famiglia monoparentale. La condizione lavorativa è considerata alla data di presentazione della domanda. Se le domande saranno superiori ai posti disponibili, sarà data priorità all’Isee più basso.

Nel caso che invece le domande non esauriscano i posti disponibili, saranno accolte anche quelle di chi ha un genitore in smart working. Se resteranno altri posti liberi, quelle di chi ha entrambi i genitori in smart working. A parità di punteggio sarà data priorità all’Isee inferiore.

La domanda non dà automaticamente diritto all’assegnazione del posto. Serve attendere la conferma del Comune. L’ordine di presentazione della domanda non determina alcuna priorità. Non serve quindi affrettarsi all’apertura delle domande.

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