lunedì, 28 Settembre 2020
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Coronavirus: fase 2 della “quarantena” in due step, tra aprile e maggio?

Vertice tra il governo e il Comitato tecnico scientifico per iniziare il confronto sulla riapertura graduale delle attività industriali e commerciali. "Sarà una lunga fase di transizione e di convivenza con il virus"

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Non ci sarà un “bomba libera tutti”, ma una riapertura graduale delle attività commerciali e industriali con due o più step: il governo Conte insieme al Comitato tecnico scientifico è al lavoro per definire la cosiddetta fase 2 della “quarantena” per il coronavirus, con le prime riaperture delle attività che potrebbero scattare già dopo il 13 aprile, grazie a un nuovo decreto, seguite a maggio da un progressivo allentamento della stretta.

Prima si partirà dalle principali fabbriche e dalla proroga dello stop alle uscite di casa, poi – se tutto andrà bene – potrebbero essere rimodulate le regole sugli spostamenti. In ogni caso non si tornerà a circolare liberamente come prima, ma andranno seguite delle precauzioni per evitare una seconda ondata di contagi.

Quando finirà la “quarantena”? È ancora troppo presto

La questione è stata al centro, il 7 aprile, di un vertice tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i vari ministri e gli esperti del Comitato tecnico scientifico sul coronavirus, in vista della scadenza del decreto di “blocco totale” a Pasquetta e il confronto proseguirà anche nei prossimi giorni. Difficile dire quando tutto questo finirà, l’Italia, come gli altri Paesi, si troverà a dover convivere con il coronavirus per un periodo medio-lungo.

È solo l’inizio “di una lunga fase di transizione e sarebbe imperdonabile non perseverare, rendendo inutili i sacrifici fatti finora”, ha avvisato anche il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus Domenico Arcuri. Allo stesso tempo il governo sta sondando il terreno per capire come far ripartire il motore economico, senza esporre la popolazione a rischi sanitari.

Coronavirus, dopo il 13 aprile: la fase 2 in due step, a maggio?

Quando scatterà la fase 2 dell’emergenza coronavirus in Italia? Ancora non sono state fissate date ma la linea ribadita  è quella della “gradualità e prudenza” nelle riaperture delle attività produttive e commerciali. Si andrà per passi, prima con il ritorno al lavoro nelle principali industrie in cui è possibile rispettare la distanza di sicurezza tra le persone, forse già dopo il 13 aprile. Si discute anche se riaprire nello stesso periodo i negozi dove il distanziamento sociale è più facile da far osservare, come librerie e cartolerie. In questa fase si resterà sempre a casa, come già anticipato dal capo della protezione civile Angelo Borrelli.

Il secondo step della fase 2 potrebbe scattare, se i dati dei contagi da coronavirus saranno confortanti, a maggio, forse già il 4 con la riapertura progressiva della maggior parte delle aziende e delle attività ma con delle regole ferree contro gli affollamenti, che sono in via di definizione. Scuole chiuse invece, se ne riparlerà a settembre.

Tutti in fila e mascherina con sé: come si evolverà la “quarantena” da coronavirus

Con tutta probabilità, come indicato a più riprese dall’Istituto Superiore di Sanità, dovemmo continuare a mantenere la distanza di sicurezza, fare la fila fuori dai negozi per gli ingressi contingentati, indossare la mascherina nei luoghi più affollati e con più alto rischio. E poi lo smart working sarà ancora privilegiato, mentre verrà valutata la possibilità di introdurre turnazioni nelle aziende e negli uffici per diminuire i contatti tra le persone.

Il governo coinvolgerà anche esperti di modelli organizzati del lavoro, psicologi, sociologi e statistici per stilare il programma della ripartenza unendo da una parte la tutela della salute e dall’altra le esigenze economiche e di lavoro.

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