giovedì, 13 Maggio 2021
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E’ di nuovo allarme tonno, tranci al monossido di carbonio

A neanche una settimana di distanza dall'allerta scattata in seguito ad alcune partite di tonno deteriorato in vendita alla Coop, è di nuovo allarme. La guardia costiera di Livorno ha scoperto in un deposito di Viareggio tranci al monossido di carbonio, utilizzato per mantenere più a lungo il colore rosso vivo.

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A neanche una settimana di distanza dall’allerta scattata in seguito ad alcune partite di tonno deteriorato in vendita alla Coop, è di nuovo allarme. La guardia costiera di Livorno ha scoperto in un deposito di Viareggio tranci al monossido di carbonio, utilizzato per mantenere più a lungo il colore rosso vivo.

BLOCCO SANITARIO. Gli agenti del Centro controllo pesca, insieme ai tecnici dell’Asl, hanno scoperto una partita di prodotto “contraffatto”. Le indagini si starebbero concentrando su una società esportatrice spagnola. Per il momento per la partita di pesce è scattato il cosiddetto “blocco sanitario”, che ne impedisce la commercializzazione.

MONOSSIDO. La pratica di trattare il tonno con monossido di carbonio, vietata in tutta Europa,  non è purtroppo una novità. Il monossido, infatti, viene utilizzato per mantenere più a lungo la freschezza e soprattutto il colore rosso del pesce. Insomma i tranci continuano a sembrare freschi anche quando non lo sono più. Una truffa non solo estetica, ma dannosa per la salute: il pesce, infatti, potrebbe essere contaminato da una quantità elevata di microrganismi pericolosi per l’uomo. Il rischio varia da reazioni allergiche ad attacchi fatali, nel caso di individui particolarmente sensibili.  

COME RICONOSCERLO. Come salvarsi? Se il tonno è troppo rosso, diciamo rosso lampone, è il caso di evitarlo. La stessa raccomandazione vale per le venature del pesce spada.

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