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Una scuola del caffè nell’ex monastero di Sant’Ambrogio

Nell'ex complesso monastico di Firenze nasce una caffetteria aperta al pubblico e la scuola di Ditta Artigianale per formare professionisti del settore

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Rendering della Scuola del caffè nell'ex convento di Sant'Ambrogio a Firenze

Dopo 35 anni di abbandono, l’ex monastero di Sant’Ambrogio, nel centro di Firenze, diventerà una scuola di formazione dei professionisti del caffè, la prima in Europa a essere ospitata dentro una caffetteria accessibile al pubblico. L’intervento di recupero, che include il refettorio e il chiostro dello storico edificio in via Carducci, è realizzato da Ditta Artigianale, catena di caffetterie dedicate a caffè di alta qualità, in collaborazione con il Comune di Firenze e con il sostegno ASP Montedomini, proprietaria del’immobile.

Quando aprirà la Scuola del caffè a Firenze

L’inaugurazione della nuova Scuola del caffè, ideata dai fondatori di Ditta Artigianale Francesco Sanapo e Patrick Hoffer, è prevista nel mese di giugno 2020 e le lezioni inizieranno ufficialmente a gennaio 2021. I 300 metri quadrati dell’ex monastero di Sant’Ambrogio ospiteranno una caffetteria affacciata su via Carducci, il terzo locale a Firenze di Ditta Artigianale, e la scuola nella zona dell’ex refettorio con corsi di tostatura, un laboratorio, uno spazio eventi e uno shop dove acquistare gli attrezzi del mestiere.

Queste speciali “aule” si affacceranno sull’antico chiostro che per l’occasione tornerà a nuova vita: verrà riportata alla luce la tipica struttura del giardino monastico, affiancando alle specie tradizionali anche nuove piante di uso comune, come limoni e bergamotto. L’obiettivo, viene spiegato, è “creare un luogo di dialogo internazionale nel settore, un punto di riferimento per baristi, tostatori, assaggiatori e appassionati coffee lover”.

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Rendering della nuova caffetteria

L’ex convento di Sant’Ambrogio a Firenze

Linee pulite, colori neutri, legno, cemento, travi a vista: sono questi gli ingredienti principali dell’intervento firmato dagli architetti dello studio Q-bic. Il paesaggista Nicolò Mori si occuperà del restyling dell’area verde del chiostro, mentre la restauratrice Maura Masini sarà impegnata nel recupero del pozzo, della fontana e di tutti gli elementi in pietra serena.

Il complesso, detto anche “Pia Casa di Rifugio di Sant’Ambrogio”, nel corso della sua storia secolare è stato un monastero, un educandato per giovani donne e anche una comunità di prostitute “in via di redenzione”. In tempi più recenti gran parte dei locali sono stati acquistati dal Ministero dei Beni Culturali per i laboratori di restauro del libro. Infine nel 2010 il complesso è confluito nell’Azienda di Servizi alla Persona Firenze Montedomini. Oggi le aree del refettorio e del chiostro sono al centro del progetto di recupero portato avanti da Ditta Artigianale.