mercoledì, 21 Aprile 2021
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Ditta artigianale, il locale razionalista (e chic) dell’Oltrarno

Nasce in via dello Sprone il secondo locale targato "Ditta Artigianle". In un palazzo progettato da Michelucci cucina slow, gin bar e caffè di alta qualità

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Cene e aperitivi sulla rive gauche fiorentina per Ditta Artigianale, locale via dei Neri che raddoppia e crea un gemello nel cuore dell'Oltrarno, a due passi da piazza della Passera.

“Ditta Artigianale”, microtorrefazione e coffee bar dedicato al consumo consapevole di caffè, diretto da Francesco Sanapo, pluripremiato campione baristi, in collaborazione con Daniele Palladini apre il nuovo locale in via dello Sprone 5r, in un palazzo progettato negli anni '50 dall'architetto Giovanni Michelucci, con il nome di “Ditta Artigianale Oltrarno”.

 

Dal caffè alla ristorazione

Come il fratello di via de' Neri – diventato in poco tempo una delle tappe obbligatorie del gusto per una clientela eterogenea e internazionale – sarà centrale nell’offerta il servizio di caffetteria, grazie alla carta dei caffè “specialty”, scelti da piccoli produttori in giro per il mondo, tostati e serviti freschi. Tuttavia, Ditta Artigianale Oltrarno sarà anche un ristorante completo, grazie alle specialità dello chef Arturo Dori, sommelier e gourmet che dirigerà uno staff di quattro cuochi, e proporrà a pranzo e a cena menu diversi, a seconda del periodo dell'anno, usando solo prodotti di stagione.

 

E la sera… gin bar

Una cucina mediterranea – chiaramente anche toscana, ma non solo – mescolata ad altri tipi di cucina etnica, per un effetto internazionale. La sera, dalle ore 18, Ditta Artigianale diventerà poi Gin Bar, con una selezione di oltre 150 etichette provenienti da tutto il mondo e una lista di cocktail pensata ad hoc.

 

Architettura chic e razionalista

Francesco Masciullo sarà responsabile, insieme a Francesco Sanapo, del reparto caffè; Kareem Bennett e Natalia Mazzilli guideranno la sezione “Cocktail e American Bar”. Daniele Palladini, già gestore di realtà storiche, quali il “Rex” e la “Rari Nantes”, affiancherà Sanapo alla direzione. La superficie complessiva di circa 220 metri quadri è stata arredata, come il primo Ditta Artigianale, dallo studio di architetti Q-Bic dei fratelli Luca e Marco Baldini, che si sono ispirati agli Anni '50 e all'architettura razionalista propria di Michelucci, celebre per aver progettato la stazione di Firenze Santa Maria Novella e la chiesa dell'Autostrada.

Lo spazio è distribuito su due livelli con due anime diverse, comunicanti tra loro; è un locale dai toni eleganti, con un'estetica rigorosa, in cui dominano i il legno, il marmo, il cemento, tipici degli anni del dopoguerra.

 

Caffetteria giù e zona relax su

Il piano terra è maggiormente dedicato alla caffetteria vera e propria, con la zona cocktail e gin bar, un luogo deputato a una consumazione più veloce. Sarà il bancone (basso e stretto, per non creare frattura con i clienti) che, attraversando i dislivelli che dividono lo spazio, unirà le varie anime del posto.

Al piano superiore, invece, si svilupperà la zona relax, con tavoli per pranzare e cenare in tranquillità, lungo una serie di ballatoi. Completano gli ambienti la cucina e l’ingresso, che è collegato con una scala a chiocciola al primo piano. Tutti gli arredi, alcuni disegnati appositamente per il locale dai due architetti, altri di recupero, come le sedie di Frattini, rispettano filologicamente il linguaggio originario del luogo, sia nei materiali, che nei colori e nelle forme. Del progetto originale sono state mantenute le ampie vetrate, che erano preesistenti e sono molto luminose.

 

E in estate, musica e tavolini all'aperto

All’entrata, una consolle, probabilmente realizzata dallo stesso Michelucci, sarà la postazione per i dj per le serate con musica. Per l’estate, la piazzetta adiacente sarà arredata con dehor.

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