Maria Luisa Carretto con il corto “T come camicia” che analizza le condizioni dell’immigrazione clandestina è la vincitrice della seconda edizione del Festival del Corto e Mediamix organizzato dal Quartiere 2 e dall’associazione DEA.

Al secondo posto, Massimo Fallai con “La strada chiusa”, un racconto flash su mafia e bambini ed al terzo Claudia Messina con il documentario “Non chiamatemi zingaro”, sul difficile rapporto con i rom e la loro integrazione.

La cerimonia, presentata dal presidente del Quartiere 2 Gianluca Paolucci, si è svolta ieri all’Exfila (in via Leto Casini), recentemente ristrutturato e diventato un luogo di ritrovo per i più giovani. Il concorso è stato dedicato a cortometraggi e documentari prodotti da studenti universitari ed ha visto la partecipazione di una ventina di concorrenti. Durante la serata, sono stati proiettati i lavori vincitori e consegnati i premi ai primi tre classificati.