sabato, 19 Settembre 2020
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Finanziaria e spending review, in Toscana aumentano Irpef e Irap

Varata la nuova finanziaria regionale da 246 milioni. Aumenteranno addizionale Irpef e Irap per le imprese. Quarantaquattro milioni di risparmio, di cui 7 sul funzionamento di agenzie e enti dipendenti. 6 milioni spostati da un capitolo ad un altro, con un saldo positivo di 2 milioni per scuola e servizi all'infanzia. Il presidente Rossi: "Nessun taglio lineare nella nostra regione. Tutelate le fasce più deboli della popolazione".

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Irpef e Irap aumentano in Toscana. E’ quanto prevede la nuova finanziaria regionale da 233 milioni di euro, varata stamani dal Consiglio regionale. Sul fronte spending review, quarantaquattro i milioni di risparmi nel bilancio 2013, di cui 7 sul funzionamento di agenzie ed enti dipendenti. Il governatore Rossi spiega. “Non ci sono tagli lineari nella nostra regione. Abbiamo tutelato le fasce più deboli della cittadinanza”. Ma vediamo nel dettaglio le misure approvate.

LA FINANZIARIA REGIONALE. La legge finanziaria ed il bilancio 2013 delineano una manovra per circa 246 milioni di euro di maggiori entrate, grazie soprattutto a maggiori imposizioni fiscali. Nel triennio 2010/2012 la politica di riduzione delle spese di funzionamento ha consentito alla Regione un risparmio di 80 milioni, a cui si aggiungeranno nel 2013 ulteriori riduzioni di spesa per effetto della spending review di oltre 40 milioni. I tagli nazionali rendono però necessario l’intervento fiscale per garantire i servizi e l’equilibrio di bilancio.

IRPEF. Nella Finanziaria 2013 vengono salvaguardate, sul versante Irpef, le fasce più basse di reddito e, sul versante Irap, i settori più colpiti dalla crisi e quelli in grado di trainare la Toscana verso la ripresa, oltre alle piccole e piccolissime imprese, come pure le società di persone. L’aumento dell’addizionale Irpef (+0,2% per un reddito fino a 28 mila euro, +0,45% per redditi tra 28 mila e 55 mila euro e +0,5% per rediti superiori) produrrà un maggior gettito di circa 112 milioni e 190 mila euro, tenendo conto delle agevolazioni introdotte per i figli a carico. Tali agevolazioni sono state maggiorate di 50 euro per figlio, aumentate di ulteriori 170 euro per ogni figlio disabile. Nel caso di famiglie con più di tre figli, la detrazione prevista cresce ancora di 100 euro per ciascun figlio, a partire dal primo.

IRAP. L’addizionale Irap sarà aumentata in modo selettivo di 0,92 punti percentuali e interesserà circa 60mila soggetti su un totale di circa 360mila. Sono infatti esclusi alcuni settori, come l’agricoltura, il manifatturiero, le costruzioni, l’ingengeria civile, l’autotrasporto, radio e tv, ad eccezione del settore farmaceutico. Nel commercio, alloggio e ristorazione sono interessate soltanto le società di capitali. Sono state salvaguardate le attuali aliquote agevolate per le onlus, le cooperative sociali, le imprese con certificazione ambientale e sociale. Dalla base imponibile è possibile dedurre le spese per il personale a tempo indeterminato e a tempo determinato con contratti non inferiori a due anni. Una deduzione è prevista anche per le medie, piccole e piccolissime imprese, che assumono personale in cassa integrazione, mobilità o discoccupazione. Il gettito sarà di 112 milioni e 650 mila euro. L’aula ha approvato all’unanimità un odg presentato da Caterina Bini (Pd), che impegna la Giunta regionale a introdurre alcune ulteriori deduzioni sull’Irap per le aziende che reinvestono quote di utili, che investono in miglioramento dell’efficienza energetica e che si trovano in aree integrate di sviluppo o in aree interessate da progetti di rigenerazione; e, inoltre, a incentivare i privati per la conversione delle auto tradizionali in elettriche, le aziende del trasporto pubblico per la conversione dei mezzi a metano, a incentivare la diffusione delle colonnine di ricarica elettrica su strade e autostrade.

ALTRI PROVVEDIMENTI. Con l’addizionale regionale sul gas metano per usi civili si prevedono risorse aggiuntive per circa 4 milioni, mentre circa 2 milioni e 490 mila dall’imposta sulle concessioni del demanio. L’imposta regionale sulle concessioni statali dei beni del demanio passa al 300% dall’attuale 100% del canone. L’imposta per l’occupazione e l’uso dei beni demaniali non si applica alle concessioni rilasciate dalle Autorità portuali, mentre l’imposta sul demanio marittimo passa dal 15% al 25% del canone di concessione statale.

BLOCCO ASSUNZIONI IN REGIONE. Sul fronte della spesa regionale, viene confermato per tutto il 2013 il blocco delle assunzioni di personale a tempo indeterminato, sia per la Regione che per gli enti dipendenti. Il Consiglio regionale potrà completare solo parzialmente la sua pianta organica. Il contributo annuale agli enti dipendenti, inoltre, è determinato con legge di bilancio.

GLI INTERVENTI. Tra gli interventi previsti in Finanziaria, segnaliamo: il dragaggio del porto di Livorno (tre milioni); lo sviluppo dell’aeroporto di Marina di Campo, nell’isola d’Elba, sia attraverso la fusione di Alatoscana spa, società di gestione, con Aeralba spa, proprietaria delle infrastrutture aeroportuali (un milione), sia con l’incremento dei collegamenti aerei con la terraferma (350mila); la salvaguardia della laguna di Orbetello (un milione); il finanziamento del fondo di garanzia per la realizzazione di impianti per la produzione dell’energia da fonti rinnovabili (un milione); l’eliminazione delle barriere architettoniche dagli edifici pubblici (tre milioni); la strada di accesso al Parco nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema (un milione e mezzo in due anni); la mobilità ciclistica urbana (due milioni); il polo tecnologico di Campo Tizzoro a San Marcello pistoiese (un milione); la viabilità nelle province di Lucca e Firenze (9 milioni), con l’impegno per la Giunta regionale di definire entro marzo 2013 gli interventi sulla strada regionale Fi-Pi-Li e le relative forme di gestione e di finanziamento; due milioni di contributo straordinario alla popolazione colpita da eventi alluvionali.

IL BILANCIO. Il bilancio di previsione 2013 è pari a 10 miliardi e 479 milioni e 687 mila 423 euro, sia in entrata che in uscita per la parte di competenza, al netto delle contabilità speciali di 4 miliardi e 174 milioni e 415 mila 600 euro.

IL VOTO. La proposta di legge finanziaria 2013 e la proposta di legge “Bilancio di previsione per l’anno finanziario 2013 e pluriennale 2013/2015” hanno avuto il via libera a maggioranza, con il voto contrario di Pdl, Udc, Più Toscana e dei consiglieri Locci e Staccioli del gruppo Misto. Per la legge finanziaria i voti favorevoli sono stati 31 e quelli contrari 19. Per la legge di bilancio i voti favorevoli sono stati 32 e quelli contrari 18. I provvedimenti e gli atti collegati entreranno in vigore dalla data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana.

GLI ODG. Un ordine del giorno “in merito alla riorganizzazione del sistema dei servizi sanitari e dell’edilizia ospedaliera dell’area fiorentina”, anch’esso approvato all’unanimità e recante come prima firmataria Monica Sgherri (FdS-Verdi), impegna la Giunta regionale a presentare alla commissione Sanità un piano di analisi e verifica della riorganizzazione del sistema dei servizi dell’area fiorentina, compreso il piano degli interventi aziendali di edilizia ospedaliera, e a presentare in Consiglio regionale un documento conclusivo di riordino dei presisi ospedalieri e sanitari entro settembre 2012. Infine è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, a firma di Marco Carraresi (Udc), Nicola Nascosti (Pdl) e altri, che impegna la Giunta ad attivarsi affinché venga fatto ripartire il corso di laurea in cultura e progettazione della moda. Approvata all’unanimità, infine, una proposta di risoluzione su iniziativa della commissione Affari istituzionali con cui si impegna il Consiglio regionale a riesaminare entro i primi tre mesi dell’anno, approfondendole nel merito, le questioni riguardanti le concessioni demaniali rilasciate delle Autorità portuali regionali e la determinazione del tributo per i rifiuti del trattamento degli urbani smaltiti in discarica, in coerenza con il piano regionale dei rifiuti.

SPENDING REVIEW. Sul fronte spending review, 44 i milioni di risparmio, di cui 7 sul funzionamento di agenzie e enti dipendenti. 6 milioni spostati da un capitolo ad un altro, con un saldo positivo di  2 milioni per scuola e servizi all’infanzia. Risparmi che si aggiungono agli oltre 80 già limati dal 2010. E’ il risultato della spending review che la giunta e  il presidente Enrico Rossi hanno compiuto passando in rassegna oltre 600 capitoli del bilancio regionale.

”NIENTE TAGLI LINEARI”. “In Toscana, diversamente da quanto fatto dal governo Monti,  – spiega Rossi – non c’è stato però nessun taglio lineare”. Si tratta “di interventi differenziati con un criterio di fondo: salvaguardare i servizi per i cittadini a partire dalla scuola, la cultura, la sanità e le politiche sociali e ridurre invece soprattutto le spese correnti e della ‘macchina’, come le utenze, gli affitti, i noleggi, le spese postali”. Rossi afferma che la Toscana ha dovuto ”raschiare il barile”.  “La nostra non è mai stata una Regione spendacciona. E’ sempre stata virtuosa nell’amministrare le proprie risorse. L’Oscar al bilancio ricevuto di recente lo testimonia. E non c’erano dunque grandi sacche di grasso da tagliare o inefficienza da correggere”.

RISPARMI NECESSARI. Ma con i tagli del governo Monti, che si sono aggiunti a quelli di Tremonti-Berlusconi, la situazione era diventata veramente drammatica. Nel 2013 la Regione Toscana, sanità a parte, si vedrà trasferire dallo Stato un milione e mezzo di euro in meno al giorno: 550 milioni di tagli rispetto al 2010, che su un bilancio da 9 miliardi sono tanti. Così, esclusa la sanità e con un patto di stabilità che si è fatto più aspro, rimangono da spendere 1 miliardo e 650 milioni. Un anno fa erano 2 miliardi e 300 milioni.

SCUOLE, ANZIANI, GIOVANI. “Abbiamo dovuto fare delle scelte e rinunciare a qualcosa – dice Rossi – Abbiamo ridotto le spese adesso meno utili anzichè chiudere una classe di scuola materna, magari di quelle che garantiamo al posto dello Stato perché il Ministero non ha fondi per nuovi insegnanti, oppure anzichè ridurre l’assistenza agli anziani non autosufficienti, gli aiuti ai malati di Sla o dimezzare il trasporto pubblico, o rinunciare al progetto GiovaniSì e al sostegno ai giovani o alle garanzie per far accedere ai prestiti in banca anche a chi la banca non darebbe fiducia”.

FORMAZIONE E PERSONALE. Sulla formazione per il personale della Regione e gli enti dipendenti saranno risparmiati 200 mila euro – di fatto la spesa è stata quasi dimezzata – e sui mutui più di 3 milioni. E’ stato chiuso il Centro stampa, settore interno dove la Regione realizzava parte delle proprie brochure ed altro materiale cartaceo: altri 286 mila euro risparmiati.

I COSTI DELLA ‘MACCHINA’. Sui costi della macchina e di funzionamento il recupero varia, mediamente, dal 10 al 30 per cento, a seconda delle voci: 73 mila (su 173) per cancelleria, carta, trascrizioni e traduzioni, altrettanti sulle spese di comunicazione di agricoltura, attività produttive e cultura, oltre un milione (su poco più di 6) sui servizi di pulizia, vigilanza, portierato, parcheggi ed altre spese connesse alla gestione delle sedi degli uffici regionali, 1 milione e 284 mila (su poco più di 4 milioni e mezzo) sugli affitti, 163 mila (circa il 10 per cento) sulla manutenzione degli impianti, 60 mila (su 230) sul noleggio delle fotocopiatrici e sugli arredi, 93 mila (il 7 per cento) sulle spese telefoniche, 110 mila sulle spese correnti dell’ufficio statistica (a questo punto azzerate), 300 mila euro (circa il 10 per cento) per mensa e buoni pasto. Risparmi anche sulla gestione di San Rossore e delle altre aziende agricole regionali. Sette milioni sono stati complessivamente recuperati sulle spese delle agenzie e sui contributi ad altri enti dipendenti. Sono stati tagliati anche 50 mila euro sui patrocini, 13 mila euro di contributi ai privati sulla cultura, 100 mila euro sulle adozioni internazionali. E’ stato razionalizzato anche l’uso dei fondi di riserva, recuperando così una ventina di milioni.

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