La “Comunità Solidale” è un progetto pilota che sarà realizzato  nella zona di Gavinana, e che vedrà la partecipazione de  l’Istituto di istruzione Secondaria “Elsa Morante”, la Misericordia di Badia a Ripoli, la cooperativa Sociale Matrix onlus, l’associazione Venti Lucenti, cooperativa sociale Fontenuova onlus, la scuola materna/elementare di Badia a Ripoli, gli Orti Sociali, il Circolo ARCI con una collaborazione tra istituzioni, enti, circoli, associazioni e scuole.

Il progetto, oltre che dal Quartiere 3, è promosso dall’assessorato alle politiche sociali della Regione Toscana e dall’assessorato alla pubblica istruzione della Provincia di Firenze. È la prima iniziativa in Toscana di comunità solidale, sarà sostenuta da un finanziamento della Regione Toscana di circa 180.000 euro in due anni. Subito, una prima tranche di 29.000 euro per arrivare a 100.000 euro entro il 2008 e poi, se il bilancio in autunno su quanto è stato fatto sarà positivo, per il 2009 saranno stanziati altri 80.000 euro.

Il progetto, realizzato anche con la collaborazione di Libera Accademica di Belle Arti, vuole creare collaborazioni e sinergie fra giovani residenti nel territorio, studenti frequentanti l’Istituto di istruzione secondaria “Elsa Morante”, ragazze e ragazzi diversamente abili ed anziani, siano essi già inseriti nel Centro Anziani posto nelle strutture di proprietà della vicina Misericordia di Badia a Ripoli, siano, invece, residenti da soli e in condizione di particolare disagio psichico, sociale, economico.

“Il progetto nasce da un’idea dell’assessore Salvadori di qualche anno fa e la presenza, praticamente nella stessa zona, di un così alto numero di associazioni, realtà appartenenti al mondo del volontariato e della cooperazione, istituti scolastici di ordine primario, secondario ed universitario, la disponibilità di questi ultimi ad aprirsi al territorio e ad interagire con la sua realtà, la stessa specificità curricolare dell’Istituto Elsa Morante ci hanno spinto a promuovere questo progetto, con l’obiettivo di mettere in sinergia le diverse potenzialità – ha sottolineato il presidente del Quartiere 3 Andrea Ceccarelli -.

Costituire un nuovo tessuto di solidarietà che inizi dai ragazzi e fra i ragazzi (diversamente abili e non), fornire occasioni di collaborazione fra generazioni (stage che gli studenti potrebbe svolgere presso il Centro diurno per anziani della vicina Misericordia), collaborare con le realtà associative del territorio, mettere insieme le associazioni per provare a scambiare esperienze”.

La “Comunità Solidale” dovrà essere sensibile ai bisogni dei cittadini, dovrà valorizzare le proprie “eccellenze” a favore di tutti e, in particolare, di coloro che si trovano in una situazione di disagio: persone anziane in condizione di solitudine e/o soggetti diversamente abili, anche in età giovanile.