La lezione si è tenuta a Palazzo Vecchio: a fare gli onori di casa l‘assessore alla sicurezza e vivibilità urbana Graziano Cioni. Era presente anche Eraldo Stefani, console onorario del Senegal a Firenze.

Imposimato ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa fiorentina, indicato come un modello da esportare in tutta Italia. “Un plauso al Comune di Firenze che, tra i primi nel nostro paese, ha capito che non si può contrastare fenomeni biblici come quelli delle migrazioni soltanto con le leggi e la repressione. Servono interventi diversi, che facilitino l’integrazione dei cittadini stranieri perché queste persone rappresentano una ricchezza per la nostra società.E il progetto sperimentale degli ausiliari di mediazione sociale rappresenta un esempio significativo di questo approccio costruttivo al fenomeno dell’immigrazione”.

Imposimato si è poi rivolto direttamente agli “Angeli neri” presenti all’incontro, invitandoli a leggere la Costituzione e le convenzioni internazionali ed europee che si occupano della condizione degli immigrati. L’ex giudice ha poi invitato i cittadini senegalesi a diventare essi stessi garanzia di legalità, intesa non come risultato di attività di repressione come quella delle ronde ma come frutto del dialogo e della persuasione. “Ci vorrà tempo, pazienza ed equilibrio da parte vostra – ha concluso Imposimato – ma sono convinto che questa sia la strada giusta per favorire l’integrazione e combattere il razzismo“.