giovedì, 24 Giugno 2021
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“I volontari toscani pronti a tornare in Abruzzo”

"I volontari della Protezione civile vanno dove c’è bisogno. E sono pronti a tornarci ugualmente in caso di necessità": il presidente delle Pubbliche assistenze toscane, Romano Manetti, interviene a tutela degli uomini e delle donne che hanno prestato servizio per il terremoto in Abruzzo.

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La protezione civile non tornerà in Abruzzo? I volontari toscani sono pronti a farlo se si presenterà la necessità. E sono pronti ad andare anche in tutti gli altri posti dove ci saranno persone che hanno bisogno d’aiuto. Con la loro carica di umanità, coi loro mezzi e con la loro esperienza. E’ la presa di posizione del presidente di Anpas Toscana, Romano Manetti, che ha voluto intervenire a tutela di tutti i volontari che mettono sempre a disposizione il loro tempo gratuitamente per assistere chi si trova in stato di necessità.

“Le Associazioni di pubblica assistenza aderenti all’Anpas Toscana – ha detto Manetti – contribuiscono in misura consistente al funzionamento della Protezione civile nazionale con la presenza di migliaia di volontari, che senza alcuna remunerazione, intervengono a fianco dei professionisti (Vigili del Fuoco, dipendenti del Dipartimento di Protezione Civile, Militari) e non verranno mai meno alla loro missione fondamentale di essere di aiuto dove ce ne sia bisogno. A Viareggio, come in Lucchesia per l’alluvione o a l’Aquila per il terremoto”.

“La prestazione volontaria offerta in caso di necessità aumenta la carica di responsabilità dei funzionari dello Stato che sono chiamati a coordinare gli interventi. I volontari/cittadini si augurano che le inchieste in corso diradino le ombre che si allungano su persone e strutture importanti della Protezione civile, ma in ogni caso, non faranno mancare la loro opera“, ha concluso Manetti.

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