venerdì, 18 Settembre 2020
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Immigrati, altri 200 arrivi al porto di Livorno

Hanno trovato alloggio tra la notte scorsa e questa mattina, nelle strutture di sette province della Toscana, i circa 300 migranti sbarcati ieri a Livorno. Nel Pisano vanno avanti le proteste. Alla Protezione civile regionale il compito di coordinare l’organizzazione della loro accoglienza.

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Arriveranno domani altri 200 migranti provenienti da Lampedusa. L’attracco a Livorno è previsto per la mattina, tra le 9 e le 10. Si tratta della seconda tranche di trasferimenti in Toscana, dopo i circa 300 profughi sbarcati ieri sera e accolti in sette province.

ALLOGGIO. I circa 300 profughi sbarcati ieri a Livorno hanno trovato alloggio tra la notte scorsa e questa mattina nelle strutture (già previste per l’occorrenza) di sette province della Toscana.

ACCOGLIENZA. Dalla Regione fanno sapere che la traversata è stata “serena e tranquilla”. La nave su cui sono arrivati in Toscana, la “Superba”, ha attraccato a Livorno intorno alle 22,30 di ieri, dopo essere salpata da Lampedusa. Le operazioni di imbarco sui pullman si sono svolte tutte a bordo della nave: i trecento migranti – spiega la Regione – per adesso rimarranno in Toscana. Si tratta dei primi migranti che la Regione e i Comuni si sono dichiarati disponibili ad accogliere.

INTERPRETI E FORZE DELL’ORDINE. In Toscana, i profughi saranno accolti in piccole strutture, dodici per adesso, sparse in sette province: Siena, Pistoia, Grosseto, Livorno, Firenze, Pisa ed Arezzo. La Regione ha messo a loro disposizione l’assistenza sanitaria necessaria e la logistica per l’accoglienza. E da oggi , nelle dodici strutture – fa sapere ancora la Regione – arriveranno anche gli assistenti legali e gli interpreti. I luoghi d’accoglienza saranno presidiati dalle forze dell’ordine, in attesa che venga deciso se sarà applicato o meno l’articolo 20 del testo unico sull’immigrazione, invocato anche dal presidente Enrico Rossi: ovvero il permesso di soggiorno temporaneo per sei mesi, per motivi umanitari, che consentirebbe ai migranti di spostarsi a quel punto liberamente sul suolo italiano ma anche di varcare i confini per i ricongiungimenti familiari.

PROTEZIONE CIVILE. E sarà la Protezione civile regionale – in accordo con le prefetture, gli enti locali interessati, l’episcopato toscano  e con le associazioni del volontariato – a coordinare l’organizzazione della loro accoglienza, dopo che il governo nazionale, garantendo al contempo la necessaria copertura finanziaria, ha accolto la proposta avanzata dal presidente della Regione Enrico Rossi di ospitare gli immigrati in piccoli siti diffusi su tutto il territorio.

PROTESTE. Intanto, si registrano ancora proteste a Calambrone, dove prosegue il presidio davanti all’ex ospedale ortopedico che dovrebbe ospitare un centinaio di persone.

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