Il Mugello è una zona ad alto rischio sia sismico che idrogeologico e le due aviosuperfici serviranno a potenziare l’intero sistema provinciale di Protezione Civile. L’ente montano mugellano con i Comuni di Firenzuola e Marradi contribuirà alla realizzazione delle piazzole con un finanziamento di 385 mila euro, mentre la Provincia destinerà 120 mila euro e l’Asl, oltre a curare la progettazione, stanzierà altri 200 mila euro.

 “La costruzione delle due elisuperfici – ha spiegato l’Assessore provinciale alla Protezione Civile, Stefano Giorgetti – colma una lacuna non più sostenibile. Era indispensabile che sul territorio provinciale si predisponessero aree abilitate al volo notturno, a disposizione dei sistemi territoriali preordinati alla gestione delle emergenze”.

“Il sistema provinciale di Protezione Civile e quello sanitario ne usciranno significativamente potenziati proprio con riferimento a quelle aree (Mugello ed Alto Mugello) che in occasione di emergenze potrebbero rimanere, in ragione di un’orografia complessa e di una viabilità potenzialmente fragile, parzialmente o totalmente isolate. In questa evenienza – continua Giorgetti – l’uso di mezzi aerei, ed in particolare di elicotteri, potrebbe rivelarsi determinante per assicurare il successo alle operazioni di Protezione Civile”.

“La realizzazione delle due elisuperifici è prioritaria – sottolineano il Presidente e l’Assessore alla Protezione Civile della Comunità Montana Mugello, Stefano Tagliaferri e Vittorio Cavina Pratesi –  visto che ci troviamo un un’area a elevato rischio sismico e con sistemi stradali che, in caso di calamità naturali o emergenze causate abbondanti nevicate, possono risultare non transitabili o a rischio interruzione“.

“L’individuazione delle aree dove realizzare le elisuperfici – continuano il Presidente Tagliaferri e l’Assessore Cavina Pratesi – è di esclusiva competenza dei Comuni. Le piazzole saranno dotate del sistema di segnalazione per l’atterraggio notturno, così si potrà garantire un servizio di elisoccorso in tutte le 24 ore, in stretto collegamento con la nostra struttura zonale di Protezione Civile e con le autorità sanitarie, in particolare con l’ospedale di Borgo San Lorenzo che già ha in funzione una elisuperficie”.