Avevano annunciato che sarebbero stati in 15mila a raggiungere Roma dalla Toscana per la manifestazione nazionale della scuola, ma nella capitale sono arrivati invece in 25mila. E’ quanto afferma la Cgil Toscana, riconoscendo che la stima effettuata era sì sbagliata, ma per difetto.

Secondo il sindacato, a Roma sono arrivati in 25.000 con 236 pulman, un treno speciale da Pisa, auto autorganizzate e a pieno carico, treni normali con posti prenotati da tempo. Lavoratori della scuola, dell’università e della ricerca, giovani studenti, madri e padri che hanno accompagnato i figli minorenni: questo, secondo la Cgil, il “popolo” del no ai tagli all’istruzione che ha raggiunto Roma.

“I pulman dei Toscani sono cnfluiti all’Anagnina, non arriveranno mai a piazza del Popolo, e nei parcheggi è in corso un’altra manifestazione – spiega la Cgil toscana in una nota – Coloro che sono arrivati a Termni si sono divisi fra il corteo principale e un secondo corteo lungo via Nazionale, resosi necessario perché il primo non poteva contenere tutti i partecipanti”.

Intanto, a Firenze, un centinaio di giovani – gruppo composto da studenti universitari e superiori e da ragazzi dei centri sociali – ha “occupato” alcuni binari della stazione di Campo di Marte, riuscendo a entrare nella stazione staccandosi dal corteo di circa mille persone che stamani ha attraversato la città.