giovedì, 13 Maggio 2021
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La Lazzi licenzia, sindacati sul piede di guerra

La Lazzi annuncia il licenziamento di 18 dipendenti, andando contro a quanto sottoscritto con l'intesa dello scorso 15 aprile tra sindacati, regione e aziende di tpl. "Un comportamento inqualificabile" secondo la Cgil che obbliga regione e amministrazioni a valutarne seriamente le conseguenze.

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All’indomani dell’intesa in regione tra l’assessorato ai trasporti, sindacati e associazione delle imprese di trasporto pubbliche e private, la Lazzi associata ad Anav (una delle aziende firmatarie) ha comunicato alle organizzazioni sindacali di volere procedere al licenziamento di 18 dipendenti addetti alla biglietteria a Firenze, Lucca, Pistoia e Pisa.

“UN COMPORTAMENTO INQUALIFICABILE”. I sindacati lo giudicano “un comportamento inqualificabile” che dimostra un assoluto disprezzo delle più elementari regole delle relazioni. In base all’accordo firmato il 15 febbraio scorso da Cgil, Cisl e Uil con la Regione e le aziende di tpl, i tre sindacati si sarebbero infatti impegnati a sospendere le agitazioni per 30 giorni, nell’arco dei quali la Regione si sarebbe invece impegnata a trovare altri 4 milioni da investire nei trasporti e le aziende a racimolare altri 5 milioni in tutto, tra recupero dell’evasione e risparmi (ma non sul personale).

L’IMPEGNO TRADITO. Le organizzazioni sindacali hanno scritto ad Anav e all’assessore Ceccobao chiedendo un incontro e dichiarando il venir meno dell’impegno alla tregua delle iniziative sindacali verso l’azienda Lazzi. Essendo Lazzi, beneficiaria al pari delle altre aziende, di quanto previsto dai contratti di servizio per il trasporto pubblico, i sindacati invitano inoltre la regione e le amministrazioni locali a valutare le conseguenze di questa azione.

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