lunedì, 24 Gennaio 2022
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La prima campanella a Firenze: più alunni stranieri e tante novità

Dati e numeri importanti sono presenti nelle scuole fiorentine: più stranieri, più investimenti su mensa ed edifici, e più agevolazioni per gli alunni disabili.

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Più stranieri, più investimenti su mensa ed edifici e più agevolazioni per gli alunni disabili: le scuole fiorentine si presentano così alla prima campanella.

GLI STUDENTI STRANIERI. A Firenze i numeri relativi alla scuola e all’istruzione stanno cambiando di volta in volta, questo perchè sta cambiando progressivamente anche la società. Nell’area fiorentina gli iscritti nelle scuole pubbliche fiorentine sono 33.832; gli alunni stranieri sono passati dai 5.336 dello scorso anno ai 5.620 iscritti di quest’anno, pari al 19,13% del totale, quasi uno su cinque. Proprio per questi numeri, il sindaco afferma, ”malgrado i costanti tagli in questi anni del Governo centrale noi continuiamo a puntare sui centri di alfabetizzazione, sui centri di italiano e sui laboratori linguistici”.

LE SCUOLE. Per ciò che riguarda l’edilizia, e quindi gli edifici scolastici, Renzi sostiene che ”serve in questo settore una semplificazione burocratica per le gare” e ha ricordato che a breve ci sarà l’inaugurazione dell’asilo nido del Palazzo di Giustizia e, a inizio anno nuovo, di quello nell’ex Meyer occupato.

GLI ALUNNI DISABILI. Il sindaco di Firenze ha continuato dicendo che è stata aumentata del 9,5% la spesa per gli alunni disabili ed inoltre ”per quest’anno sono state presentate 561 domande di assistenza alle quali il Comune farà fronte con risorse proprie per 4,6 milioni di euro”.

LA MENSA. Per quanto riguarda la refezione scolastica, i pasti giornalieri offerti dal Comune sono 21.500 e i prodotti di filiera corta e biologici sono circa il 75%.

L’INIZIATIVA. Renzi infine ha fatto cenno alla novità che prenderà il via ad ottobre: gli studenti potranno scegliere 100 nomi, tra i grandi protagonisti del Novecento, ai quali  intitolare vie nuove o già esistenti di Firenze. Secondo il sindaco questo è il ”modo serio di fare educazione civica, non lasciando la scelta a un sindaco o un assessore ma ai ragazzi delle scuole”. Renzi intende puntare tutto sulla scuola, fare all-in, per usare una metafora del poker, sull’istruzione ritenendo che essa sia un elemento importante per uscire dalla crisi e afferma che “la scuola è il motore di ripartenza del Paese”.

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