“Stamani, mentre iniziavo tranquillamente la mia giornata lavorativa, ho amaramente appreso da una locandina esposta da un giornalaio che “la Procura di Firenze ha archiviato il caso Lando Conti”.

“Ringrazio” il Procuratore Francesco Fleury di avere informato i quotidiani prima di rivolgersi alla famiglia di Lando (…).Le scelte della Procura di Firenze le ritengo ingiuste e inopportune per i seguenti motivi:

-nel momento in cui lo Stato è fortemente impegnato per ricondurre un terrorista in Italia per fargli scontare la pena (Cesare Battisti), non si può dichiarare, con un’archiviazione, che lo Stato ha perso nei confronti dei terroristi;

-il compito della Magistratura è quello di accertare sempre la verità. Dopo 23 anni, come siamo giunti ad un’archiviazione quando mancano all’appello due terroristi che materialmente uccisero un uomo con 13 colpi e altri cinque che supportarono l’azione ?

-Lando Conti è stato assassinato dalle Brigate Rosse Partito Comunista Combattente oppure è frutto della nostra fantasia ? E se così è, perché non si continua a cercare i colpevoli ?

-in Italia, da una parte si stanno svolgendo ancora processi contro gli efferati crimini dei nazisti, dall’altra si procede ad archiviare le inchieste. Perché, nel caso di Lando Conti, c’è tutta questa voglia di archiviare il caso con un’urgenza che non è spiegabile ?

Dopo 23 anni vissuti nel silenzio e nelle difficoltà, abbandonati dalle Istituzioni, mi viene da pormi una domanda: babbo, valeva la pena sacrificare la tua vita per questa Patria ?Come figlio di Lando Conti e come vittima del terrorismo oggi mi sento profondamente umiliato dalla Magistratura e abbandonato dalle Istituzioni.

I Magistrati continuino pure ad occuparsi dei “casi suoi”, io continuerò a gridare Vergogna.