mercoledì, 27 Gennaio 2021
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L’ex cimitero della Misericordia vuol tornare in vita / FOTO

In pochi sanno cosa si nasconde dietro l'imponente muro di via degli Artisti. Al riparo dal traffico c'è una storica area sepolcrale dismessa da ormai più di cent'anni. Ora potrebbe riaprire i battenti. GUARDA LE FOTO

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Un muro imponente, segnato dal tempo e da qualche scritta, e un vecchio portone in legno, perennemente sbarrato. L’ingresso all’ex cimitero della  Misericordia in via degli Artisti si presenta così, un po’ anonimo, quasi soffocato dagli alti palazzi vicini e dal traffi co della piccola piazza antistante. E ormai in pochi, oggi, ricordano cosa si nasconda dietro quella facciata in stile neoclassico un po’ decadente. 

CIMITERO-PARCO? I tempi dell’incuria e dell’abbandono, forse, stanno per finire. La storica area sepolcrale, edificata nel 1747 per volere della reggenza lorenese e ormai dismessa da più di cent’anni, infatti, potrebbe finalmente riaprire i battenti. Anche ai “vivi”, s’intende. L’idea, emersa anche durante le assemblee dei “100 Luoghi” organizzate da Palazzo Vecchio, è quella di fare dell’ex cimitero una nuova area verde per i residenti, senza stravolgere l’aspetto e la natura originaria del luogo. In particolare, due sono i progetti valutati dalla Confraternita fiorentina, da metà Ottocento proprietaria dell’intero spazio: ristrutturare l’area e trasformarla in un “cimitero-parco”, sul modello dei tanti presenti in Europa, oppure renderla un nuovo centro polivalente per mostre e altri eventi culturali.

NUOVO GIARDINO. Considerando che, per chi vive nella zona, le aree verdi più vicine sono quelle di piazza Savonarola e piazzale Donatello, l’apertura di un parco in via degli Artisti “sarebbe davvero un’ottima soluzione – fa notare Iacopo Ghelli, consigliere del Quartiere 2 – e risponderebbe alla politica del cosiddetto ‘giardino a meno di 10 minuti’ da casa, da sempre uno degli obiettivi di questa amministrazione”.

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Foto di Barbara Fanini

OPZIONE DUE. Non tutti, invece, sembrano favorevoli al centro polivalente: se l’ampio emiciclo interno, delimitato dal bel loggiato classicheggiante, sembra offrirsi come una “location” ideale (e decisamente suggestiva) per concerti e rappresentazioni teatrali, a molti cittadini la sola idea di vedere l’erba del cimitero invasa da microfoni, maschere e tutù mette i brividi. Senza contare che questa seconda soluzione, a differenza della prima, imporrebbe obbligatoriamente la rimozione dei resti mortuari (circa quattromila salme) e un loro trasferimento al cimitero di Soffiano: un’operazione non proprio semplicissima, che potrebbe richiedere anche diversi mesi di lavoro.

COSTI MILIONARI. Parco o centro culturale che sia, ad ogni modo, priorità  della Confraternita fiorentina per il momento resta quella di affrontare le spese per la rimessa in sicurezza dell’edificio. Spese che, a quanto sembra, potrebbero superare i quattro milioni di euro. E l’inizio dei lavori non è certo dietro l’angolo: tra la ricerca dei finanziamenti, le pratiche per il cambio di destinazione d’uso dell’area e l’effettiva messa in moto delle ruspe, ci vorrà non meno di un anno. Ai cittadini del quartiere, dunque, non resta che aspettare.

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