giovedì, 13 Maggio 2021
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Maggio a Tokyo, Cgil: ”Tornare il prima possibile”, ma per Renzi si va avanti

Opinioni contrastanti sulla permanenza del Maggio musicale Fiorentino a Tokio. Secondo il sindaco "lo spettacolo deve andare avanti", ma sindacati e familiari dei dipendenti presenti in Giappone chiedono che ogni decisione sia presa razionalmente e con "sobrietà".

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”La tournee del Maggio musicale fiorentino in Giappone è un’oasi di speranza e di bellezza, e in questo momento e fino a quando il Governo italiano non ci dirà di tornare indietro, noi non torneremo”. Lo ha detto Matteo Renzi, sindaco di Firenze e presidente della Fondazione del Maggio, rispondendo ai giornalisti sulla richiesta, di alcuni membri dell’istituzione fiorentina, di interrompere la tournee in Giappone. Renzi ha poi confermato che ”se le cose stanno cosi’, io parto giovedi’ mattina per il Giappone”.

CGIL: “LAVORATORI PRIGIONIERI”. Pronta la replica della Cgil, secondo la quale la logica de “lo spettacolo deve andare avanti non ha niente a che fare con la solidarietà e con la vicinanza con la popolazione giapponese, ma rischia di apparire una posizione strumentale, cinica, determinata da interessi. Di fatto i lavoratori del Teatro sono prigionieri, negli alberghi e nei teatri, delle decisioni del Governo, del Sindaco e della Sovrintendente e questo, nella fase di minimizzazione in corso, è inaccettabile e non più tollerabile”.

QUESTO E’ IL MOMENTO DELLA SOBRIETA’”. “La legge, la giurisprudenza ed un normale senso di umanità indicano nel principio di cautela il criterio da seguire, sempre in questi casi; senza dimenticare che il Presidente e la Sovrintendente hanno la responsabilità civile e penale della salute e sicurezza dei lavoratori e che la precauzione dovrebbe muovere tutti gli atti di datori di lavoro ragionevoli”.

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