lunedì, 10 Maggio 2021
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Maggio, il rientro si avvicina: stasera i primi arrivi, poi il charter a Pisa

Si rincorrono le notizie sul web riguardo alla situazione in Giappone, dove il Maggio Musicale Fiorentino si trova da prima dello spaventoso sisma. Ieri la decisione di rimpatriare orchestra e coro, attesa da giorni con ansia dai protagonisti stessi della vicenda e dai loro familiari. Il primo volo, però, partirà solo tra 24 ore.

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Sembra ormai vicino il momento del rientro a casa per i componenti del Maggio Musicale Fiorentino impegnati nella tournéè asiatica. Questa sera è infatti atteso l’arrivo a Firenze di un primo gruppo di persone: secondo quanto annunciato da Alitalia, a bordo dei cui aerei si sono imbarcati alcuni lavoratori del Maggio, questa sera alle 19 il primo volo sbarcherà a Fiumicino con a bordo 17 componenti. Da Roma il gruppo si imbarcherà nuovamente per Firenze, dove arriverà alle 22.25. Un altro gruppo di 5 persone arriverà a Milano Malpensa alle 18.20: da qui però non ci sono collegamenti con il Vespucci in quell’orario, pertanto il gruppo dovrà raggiungere la città in altro modo.

TERZO GRUPPO. Il gruppo più consistente decollerà invece da Osaka con un Boeing 777. L’arrivo è previsto a Pisa nella notte tra giovedì 17 e venerdì 18 marzo. Il charter Alitalia su cui viaggeranno i componenti del Maggio dovrebbe arrivare al Galilei alle 2,20 del mattino.

BANDIERA. Nel frattempo anche i festeggiamenti per l’Unità d’Italia dovranno attendere. Il sindaco Matteo Renzi ha dichiarato ieri che non isserà la bandiera sul tetto del Nuovo Teatro del Maggio finché tutta l’orchestra non sarà tornata a casa.

METHA VA IN CINA. Il Maestro Zubin Metha, invece, continuerà la tournée in Cina con i professori d’orchestra e parte dello staff. Il primo concerto si terrà a Shangai il 23 marzo. Mehta, l’orchestra e parte dello staff, diretti in Cina, lasceranno il Giappone domani pomeriggio, con un volo da Tokyo. “Tutti i componenti del Maggio sono stati rassicurati – si spiega in una nota dell’ufficio stampa del Maggio – ed è stato letto loro il bollettino relativo ai valori della radioattività, che conferma nessun rischio”.

RADIAZIONI. Rassicurazioni arrivano dall’Ambasciata italiana a Tokyo: la misura effettuata dai tecnici escluderebbe il pericolo di radiazioni. “I tecnici – si legge in una nota – hanno avuto la possibilità di escludere la presenza di radiazione proveniente da isotopi artificiali (cioè, non ci sono isotopi che possono essere stati prodotti in un reattore nucleare)”. La misurazione, effettuata sul tetto dell’Ambasciata, ha rilevato un valore di radioattività di 0.04 microsievert/ora, quando il valore di radioattività ambientale tipico della città di Roma è di 0.25 microsievert/ora. “È evidente che queste misure – continua il Dr. Alberto Mengoni, addetto scientifico e tecnologico dell’Ambasciata – portano ad escludere qualunque rischio di contaminazione a Tokyo (almeno nelle vicinanze dell’Ambasciata)”.

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