lunedì, 26 Luglio 2021
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Maggio, rientro a Firenze. Tra abbracci, lacrime e sorrisi – GUARDA IL VIDEO

Sono cominciati a rientrare i componenti del Maggio Musicale Fiorentino che erano a Tokyo per una tournée. Nella notte tra giovedì e venerdì atteso anche il charter che riporterà in Italia il gruppo più consistente. Ad attenderli i familiari preoccupati e un presidio medico-psicologico. Ecco le loro testimonianze e i loro racconti.

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Mercoledì 16 maggio, ore 22.35, aeroporto Vespucci di Firenze. Mentre nelle piazze e nelle strade della città iniziano i festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, allo scalo di Peretola vanno in scena “festeggiamenti” molto particolari. Sono quelli dei familiari dei componenti del Maggio Musicale Fiorentino che vedono – finalmente – apparire dall’area arrivi dello scalo fiorentino i loro cari, “reduci” dalla tournée asiatica coincisa con il tremendo terremoto che ha sconvolto – e sta tuttora sconvolgendo – il Giappone. 

UNA DECINA. Sono una decina, tra coristi e musicisti, a sbarcare a Firenze con un volo Alitalia proveniente da Roma, dopo uno scalo dell’aereo da Tokyo. Alcuni erano già rientrati nel pomeriggio, i più lo faranno tra giovedì e venerdì. Ad attenderli i familiari, preoccupatissimi da giorni per le sorti dei loro cari, dopo il terremoto e (soprattutto) dopo la minaccia nucleare, e anche un pullman allestito dal Maggio, pronto a portare coloro che sono tornati – e che ne hanno intenzione, dopo un viaggio così lungo – al teatro di corso Italia, dove è stato allestito un presidio medico e psicologico. Presidio che sarà aperto anche nei prossimi giorni – il gruppo più consistente di musicisti e lavoratori del Maggio tornerà infatti soltanto nella notte tra giovedì e venerdì – per assistere i reduci dalla difficilissima tournée.

 

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SOSPIRI DI SOLLIEVO E APPRENSIONE. All’aeroporto tanti abbracci, sorrisi e qualche lacrima. E la stanchezza di giorni vissuti tra ansie, preoccupazioni e molta confusione, che solo ora può venire fuori. C’è chi decide di andare subito a farsi controllare – come chiesto da molti parenti, che non vedono l’ora di tirare un definitivo sospiro di sollievo – chi inizia a raccontare come sono andate le cose laggiù in Giappone, in quella terra scossa dal più violento terremoto della sua storia. Testimonianze finalmente serene, ma non per questo meno tragiche. “In hotel cominciavano a mancare i viveri, e perfino l’acqua”, racconta una componente del Maggio Musicale.

L’ESPERIENZA. Ma c’è fretta di lasciare l’aeroporto, fretta di tornare a casa, fretta di dimenticare un’esperienza che nessuno, al momento della partenza, avrebbe neppure lontanamente potuto immaginare che sarebbe stata così. Ma che sarà molto, molto difficile da dimenticare.

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