“Fra le motivazioni che mi hanno convinto ad aderire al Pd – spiega Massimo Mangani – l’esigenza di meglio rappresentare le istanze della sinistra all’interno del Partito Democratico, anche al fine di non disperdere, pur nell’ambito di un quartiere, un patrimonio di idee che ha contribuito a fare la storia del nostro paese e della nostra città”.

L’ex capogruppo di Rifondazione Comunista ha poi aggiunto che “anche alla luce del quadro politico nazionale, il rischio è quello di disperdere il patrimonio della sinistra, soprattutto se si insisterà nel volersi presentare come soggetto autonomo, anziché essere parte di una forza più ampia”. Soddisfazione per la scelta di Mangani è stata espressa da Alfredo Esposito, capogruppo del Pd al Q3, e dal presidente del quartiere Andrea Ceccarelli. “L’adesione del nuovo componente al gruppo Pd – hanno detto i due – rafforza la capacità di governo del territorio, semplificando il quadro politico e accentuando l’incisività dell’azione amministrativa”.