E’ quanto sottolineato dal presidente della Regione al termine della visita di questa mattina alla RCR Cristalleria Italiana di Poggibonsi. Oltre alla visita agli stabilimenti, il presidente ha incontrato i vertici aziendali rappresentati dall’ad Carlo D’Ajello e dal direttore commerciale Stefano Lucherini e poi la Rsu e le organizzazioni sindacali.

Il 2007 per la RCR è stato l’anno del salvataggio e del rilancio. Infatti dal luglio scorso l’azienda ha un nuova direzione e nuove strategie produttive e commerciali. I risultati di questi primi nove mesi, che il management ha presentato al presidente toscano, sono incoraggianti e positivi. Il rilancio dell’azienda è passato attraverso una riduzione dei costi, il riposizionamento del prodotto di punta, il cristallo, e nuovi investimenti per la produzione di un nuovo vetro sonoro di alta qualità e a prezzo contenuto.

Con questo nuovo prodotto, che è in corso di brevettazione, la RCR punta a conquistare un mercato mondiale dieci volte più grande di quello del cristallo, che si aggira sui 350milioni di euro, poco più di un mercato di nicchia. Oggi due terzi della produzione prende la via dell’export, a partire dai paesi arabi fino a quelli dell’estremo Oriente e a tutta l’area dell’euro.

Il presidente ha messo l’accento sull’importanza della RCR per l’economia toscana, sia per le dimensioni (500 dipendenti) che per l’eccellenza che rappresenta: è la più importante cristalleria italiana e una delle tre maggiori imprese europee del settore.

I vertici aziendali hanno presentato al presidente della Regione un progetto di crescita molto ambizioso e innovativo, che registra un consenso convinto anche da parte dei lavoratori, dei sindacati e delle istituzioni locali. Un progetto che si fonda sull’innovazione e la ricerca per assicurare un prodotto sempre più competitivo sul versante sia dei costi che della qualità. L’ingegno e il genio creativo sono alla base di questo successo che rappresenta un’eccellenza della Toscana.

Per questo la Regione ha assicurato un sostegno convinto in particolare sul versante della formazione del personale, del sostegno all’innovazione e alla ricerca, della promozione all’estero e per lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili.

La cristalleria RCR ha in produzione un forno a fusione elettrica più grande del mondo insieme ad altri due più piccoli. L’obiettivo è quello di arrivare ad una produzione ad emissioni zero. Entro il 2009 l’obiettivo è quello di realizzare una produzione di biodisel e un parco fotovoltaico utilizzando i tetti dei fabbricati in modo da produrre 2 MW di energia, tanti quanti ne servono ad alimentare uno dei
tre forni, quello utilizzato per la produzione del vetro sonoro.