Ancora poche settimane: dal prossimo primo gennaio 2009 la tassa automobilistica regionale sarà ridotta del 10% per i veicoli immatricolati come ‘euro 4 o ‘euro 5’, e per quelli alimentati, in modo esclusivo o doppio, a gas metano, gpl, idrogeno, elettricità.

Saranno inoltre esentati dal pagamento del ‘primo bollo’ e della tassa nei successivi cinque anni i veicoli immatricolati nel 2009, di potenza non superiore ai 100 kw, di categoria internazionale M1 (autovetture fino ad otto posti a sedere) ed N1 (veicoli merci fino ad otto tonnellate), a doppia alimentazione benzina/gpl o benzina/metano.

L’esenzione dalla tassa automobilistica per cinque anni sarà estesa infine anche ai veicoli in circolazione, di classe ‘euro 2’ e successive, sempre di categoria internazionale M1 ed N1, sui quali sia installato un sistema di alimentazione a gpl o metano collaudato nel 2009.


Il complesso delle riduzioni e delle esenzioni è previsto da una proposta di legge, licenziata a maggioranza dalla commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale, presieduta da Ilio Pasqui (Pd). Hanno votato a favore i consiglieri dei gruppi di maggioranza (Pd, Prc), contro i consiglieri del centro-destra (An- PdL; FI-Pdl), Udc, Af)


E’ stato l’assessore al Bilancio, Giuseppe Bertolucci, ad illustrare in dettaglio il provvedimento alla commissione, ricordando le previsioni contenute nel Documento di programmazione economica e finanziaria 2009, che prevede una riduzione selettiva del carico fiscale ed una qualificazione del welfare.

In particolare, l’assessore ha rilevato che la riduzione della tassa automobilistica interviene a sostegno di politiche ambientali, come il piano di risanamento della qualità dell’aria. Bertolucci ha fatto presente, inoltre, che le leggi nazionali impediscono un intervento su altre addizionali.


Negativo il giudizio dei consiglieri di opposizione. “L’aumento del 10%, deciso due anni fa e da noi non condiviso, ha determinato un aumento strutturale del gettito – ha osservato Alessandro Antichi (FI-Pdl) – C’erano le condizioni finanziarie, politiche, sociali per una riduzione generalizzata a favore di tutti i contribuenti”.

“La proposta dimostra che non c’era necessità di quell’aumento – ha aggiunto Jacopo Ferri (Af) – E’ un momento delicato per le famiglie più povere, che difficilmente potranno utilizzare le agevolazioni”.

La proposta di legge sarà all’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio regionale.