Movida, venerdì 19 settembre entrano in vigore due ordinanze firmate ieri dal sindaco Dario Nardella per dare una stretta alla vendita e alla somministrazione di alcolici in città. Per contrastare, insomma, l’abuso di alcolici. Le due ordinanze resteranno in vigore fino al 30 dicembre in tutto il centro storico e al parco delle Cascine.

MULTE E SOSPENSIONI

Tra le misure previste ci sono il divieto di vendita di alcolici di ogni gradazione, in qualunque contenitore, dalle 22 alle 6, il “divieto di svolgere, in qualsiasi forma e con qualunque mezzo, pubblicità a bevande alcoliche, anche promuovendo sconti, offerte, condizioni vantaggiose d’acquisto o consumo (sanzione prevista: multa da 400 euro)”, la lotta all’ “alcool tour” e l’obbligo, per gli esercenti, di provvedere alla rimozione dei rifiuti e alla pulizia del suolo entro l’ora di chiusura del locale nelle aree esterne di pertinenza dei locali (sanzione prevista: 400 euro). Previste multe salate per chi non rispetta i divieti: da 500 a 3.000 euro, oltre alla sospensione dell’attività fino a 5 giorni.

BOTTIGLIE IN VETRO

Quanto alla sicurezza, l’ordinanza prevede anche il divieto di vendita e somministrazione di alcolici e di ogni altra bevanda in contenitori di vetro, ad eccezione del servizio al tavolo, dalle 22 alle 6 e il divieto, nella zona del parco delle Cascine, dalle 22 alle 6, di detenzione di confezioni di bevande alcoliche “che risultino evidentemente non destinate al mero uso/consumo personale”.

NARDELLA

“Da venerdì partono i controlli della polizia municipale – ha annunciato il sindaco Nardella – e mi aspetto che la combinazione tra ordinanze e ‘Patto per la notte’ produca effetti già nel prossimo weekend. Non dobbiamo abbassare la guardia su un fenomeno che sta crescendo anche nelle città europee e che colpisce le persone più indifese e soprattutto i giovani”. “L’abuso di bevande alcoliche è un fenomeno che a Firenze si accentua in virtù della presenza di molti studenti stranieri – ha spiegato ancora il sindaco – che cadono nella rete di veri e propri soggetti irresponsabili che fanno profitto sulla salute dei nostri giovani e sulle loro debolezze”. “Crediamo nella politica di promozione culturale aperta anche al divertimento – ha concluso Nardella – ma c’è un limite a tutto e in questo caso è stato superato. Confido nell’azione della polizia municipale e delle forze dell’ordine che sapranno applicare con efficacia e tempestività i nuovi atti”.