mercoledì, 24 Febbraio 2021
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Mugnone e riva Arno: varianti

Approvate dal consiglio comunale le varianti al piano regolatore per la messa in sicurezza del Mignone e per il collettore in riva sinistra d'Arno.Barbaro: "Si consente così di completare la procedura amministrativa necessaria per realizzare due opere pubbliche di grandissima importanza".

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Due importanti varianti al Piano regolatore per allineare lo strumento urbanistico ai progetti esecutivi di due importanti opere pubbliche: è quanto approvato definitivamente ieri dal consiglio comunale. Si tratta della messa in sicurezza idraulica del Mugnone e del collettore emissario in sinistra d’Arno.

“Con questi due atti si consente di completare la procedura amministrativa necessaria per realizzare due opere pubbliche di grandissima importanza per il territorio e per l’ambiente, a lungo attese – ha commentato Antongiulio Barbaro, presidente della commissione consiliare urbanistica -. Il voto del consiglio, anche per il consenso ottenuto dalle forze politiche, mi pare ne dimostri il senso di responsabilità pur in questa fase finale del mandato amministrativo: quando vi è in giuoco l’interesse primario della città il consiglio mi pare sappia esprimere la sua capacità di fare sintesi e di assumere decisioni rilevanti. Spero che sia possibile procedere con questo approccio costruttivo anche nelle ultime sedute che ci separano dalle elezioni”.

Per quanto riguarda la prima opera, in concreto è stata approvata la variante necessaria per completare le opere di messa in sicurezza idraulica del torrente Mugnone. Opere effettuate da Rfi (Rete ferroviaria italiana) nell’ambito dell’accordo del 1999 per la realizzazione del passante ferroviario del treno ad alta velocità/alta capacità. L’opera è necessaria da tempo per ridurre drasticamente i rischi di esondazione del torrente: l’ultimo evento alluvionale si è verificato nel 1992. Come è noto, i lavori sono già in corso, ma è risultato necessario variare il Piano regolatore in alcune aree private (la cui previsione di piano era difforme rispetto a quella indicata nel progetto) e per operare alcune lievi rettifiche delle previsioni urbanistiche connesse con la fattibilità dell’intervento e relative a minime porzioni di aree situate lungo l’argine del Torrente Mugnone. In dettaglio le aree interessate sono: una porzione di terreno vicino al nuovo sgrigliatore sul Torrente Terzolle in prossimità di Via delle Gore; una porzione di terreno in prossimità di Via Malibran; una porzione di terreno in prossimità del Ponte alle Mosse lato Via Baracca; l’argine in sinistra idraulica presso il Ponte stradale del Barco. Su tale variante non sono giunte osservazioni dai cittadini, mentre le osservazioni formulate nei mesi scorsi dai Quartieri 1 e 5 sono state raccolte dal Consiglio comunale con la mozione 580/2008 che, riguardando la fase di cantiere, è stata già trasmessa ai soggetti attuatori per le misure conseguenti.

La seconda variante al Piano regolatore riguarda invece cinque piccole aree correlate al progetto definitivo del “Collettore emissario in Sinistra d’Arno” redatto da Publiacqua Ingegneria SRL. Si tratta dell’opera pubblica che convoglierà reflui di Firenze e Scandicci al depuratore di San Colombano e quindi innalzerà la qualità delle acque dell’Arno. La variante si è resa necessaria per consentire la realizzazione di cinque opere fuori terra, per la cui realizzazione era necessario apporre per la prima volta il vincolo preordinato all’esproprio e/o reiterare quei vincoli già apposti e decaduti per decorrenza quinquennale dei termini di legge, e quindi per attivare le conseguenti procedure espropriative. L’opera è a carico di Pubiacqua spa. Su tale variante sono pervenute due osservazioni, una di un privato e una del Consiglio di Quartiere 4, che sono state accolte in parte e su cui Publiacqua si è formalmente impegnata a reperire le aree da permutare per soddisfare le esigenze segnalate dal Quartiere 4.

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