venerdì, 14 Maggio 2021
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Né Ruby né pentole, la rivoluzione rosa è su Facebook

La rivoluzione rosa è virtuale. Ma fino a un certo punto. Perché può già contare su un battaglione di circa mille donne (più qualche sparuto uomo): si tratta degli iscritti al gruppo Facebook, “Non voglio scegliere tra tacco 12 e pentole”, nato poche ore fa dall'iniziativa della consigliera provinciale Erica Franchi. E dedicato a chi sceglie altre armi per combattere la stessa battaglia: in nome della parità.

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La rivoluzione rosa è virtuale. Ma fino a un certo punto. Perché può già contare su un battaglione di circa mille donne (più qualche sparuto uomo): si tratta degli iscritti al gruppo Facebook, “Non voglio scegliere tra tacco 12 e pentole”, nato poche ore fa dall’iniziativa della consigliera provinciale Erica Franchi. E dedicato a chi sceglie altre armi per combattere la stessa battaglia:  in nome della parità.

OPINIONE. Si tratta di un gruppo di opinione “per tutte le donne libere, ma non solo per donne”, si spiega nella descrizione della pagina sul social network. E infatti qualche sostenitore uomo c’è, tra i quasi mille iscritti rastrellati in breve tempo, ma si tratta soprattutto di donne.

TACCO 12. Donne che non ci stanno a scegliere tra il tacco vertiginoso delle varie “olgettine” e le pentole. Intese come manifestazioni di piazza a suon di pentole, come quelle che si sono svolte ultimamente per le vie cittadine. “Non sarà certo il tacco 12 a salvarci – si legge nella presentazione del gruppo su Facebook – ma nemmeno il clangore di pentole e mestoli che, in un contesto italiano e non nella Plaza de Majo di Buenos Aires, ci rimanda esclusivamente al ruolo in cui da sempre l’agiografia ci ha relegate: la casa, i figli, il focolare”.

POLITICA. “Noi non vogliamo che la rivendicazione della parità di genere sia un’altra volta asservita – continua la Franchi – con la complicità di una parte delle donne stesse, esclusivamente all’utilità contingente di una fazione politica che mira esclusivamente a destabilizzare l’attuale maggioranza ed a perpetuare un modello di fare politica che da sempre è trasversalmente declinato al maschile. Mai come oggi le donne avrebbero invece la possibilità di mostrare ciò che valgono, di rivendicare una parità di genere finora costantemente mutilata, compressa”. E piena adesione arriva dalle istituzioni. La prima a impugnare mouse e tastiera è stata la vice-presidente della commissione pari opportunità del Comune di Firenze Nicoletta Tarantelli, poi è arrivato il riconoscimento della consigliera provinciale Carla Cavaciocchi, di Caterina Coralli e Chiara Maidiai membri della commissione Pari opportunità della Provincia e di Samuele Baldini e Massimo Lensi, entrambi consiglieri Pdl. Una rivoluzione bipartisan? Sicuramente “un’iniziativa lontana da facili e becere strumentalizzazioni politiche”, dichiarano i due consiglieri dell’opposizione.

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