“Un regolamento di buonsenso, un regolamento di civiltà. Non si tratta né di destra né di sinistra, ma di civile convivenza”. Queste le parole con cui l’assessore alla sicurezza Graziano Cioni ha presentato, questa mattina, a Palazzo Vecchio, il nuovo regolamento di polizia municipale. O meglio, il nuovo regolamento di polizia urbana, infatti, le novità cominciano già nel titolo, in questo modo Firenze si adegua al linguaggio utilizzato dalle altre città europee. Il nuovo regolamento sostituisce quello in vigore dal 1932. In questi anni, senza dubbio, la città è cambiata, così come sono cambiate le abitudini delle persone. E’ necessario adeguare le infrastrutture ai nuovi orari di vita e allo stesso tempo dare una risposta all’insicurezza della città. Cioni parla di una “seria crisi dei valori”, che ha portato Firenze ad avere due facce, una diurna e una notturna. Di notte la città cambia e si trasforma, si popola di giovani alcolisti, piccoli bulli e persone che non hanno il benché minimo rispetto dell’autorità costituita. Il nuovo regolamento nasce proprio nell’ottica di porre un freno al dilagare di questi eventi. E’ il risultato, come sottolinea Cioni, di una stretta collaborazione tra le diverse parti sociali e la pubblica amministrazione.

Nel nuovo testo sono presenti non solo i doveri, ma anche i diritti di coloro che si trovano a Firenze. Il regolamento, infatti, non riguarda solamente i cittadini della città gigliata, ma tutti coloro che, per qualsiasi ragione, si trovino a trascorre del tempo nella nostra città, dai turisti ai lavoratori pendolari. Proprio per questo partirà una campagna informativa a vasto raggio. “Il primo passo per far rispettare il nuovo regolamento è farlo conoscere” sottolinea Cioni, e proprio in quest’ottica non solo verrà inviata una copia del nuovo regolamento ai cittadini di Firenze, ma verrà redatto anche in altre lingue e diffuso negli alberghi e alle diverse comunità che vivono in città.

Per concludere Cioni affronta un tema molto sentito, quello dell’utilizzo dell’esercito a Firenze. “’Dal governo non c’è stata nessuna comunicazione sull’eventuale invio di militari a Firenze – ha spiegato Cioni -. Comunque la posizione dell’amministrazione comunale è che a Firenze non c’è’ bisogno di militari con i fucili mitragliatori, anzi sarebbe scioccante per la città. Invece – ribadisce Cioni – non ci dispiacerebbe l’invio di militarI se questi andassero a sostituire gli agenti di piantone alle ambasciate, ai consolati e in altre sedi istituzionali, perché così si potrebbero liberare polizia e carabinieri per effettuare i servizi sul territorio, che e’ la cosa che sono preposti a fare”.


Ecco le principali norme del nuovo regolamento:

Petardi

E’ vietato far esplodere i petardi non solo nei luoghi pubblici, ma anche in quelli privati (art.7)

Cani

Oltre all’obbligo di tenere al guinzaglio i cani in tutti i luoghi aperti al pubblico e di utilizzare, nel caso in cui gli animali possano determinare disturbo o danno, la museruola, è vietato portarli a spasso senza essere muniti degli appositi sacchetti per rimuovere gli escrementi (art.12). Proprio in questa ottica, è stato stipulato un accordo con la società Ataf,, secondo n quale le nuove pensilini degli autobus saranno munite di distributore di sacchetti per gli escrementi degli animali.

Mozziconi di sigarette

E’ vietato gettare mozziconi di sigarette sul suolo pubblico (art.14). Per rendere più facile l’attuazione di questa norma, il comune provvederà a collocare degli appositi contenitori dove buttare le cicche.

Rifiuti

E’ vietato gettare sul suolo pubblico carte, bottigliette, lattine, involucri e qualsiasi oggetto anche di piccole dimensioni (art.14).

Prostituzione

E’ vietato esercitare la prostituzione “con abbigliamento e atteggiamento non rispondente ai canoni della pubblica decenza, stazionando in luoghi prospicienti i luoghi di culto, gli edifici pubblici o di uso pubblico e lungo le strade abitative” (art. 15)

Mendicanti e lavavetri

E’ vietato avere atteggiamenti fastidiosi nei confronti degli altri nelle strade pubbliche, recare intralcio al flusso pedonale o veicolare (sdraiarsi sul marciapiede o avvicinarsi ai veicoli in circolazione), sia chiedendo l’elemosina, che offendo servizi per il lavaggio di vetri o fari dell’auto (art.15).

Giochi

E’ consentito eseguire giochi sul suolo pubblico a patto che non rechino pericolo a cose o a persone (art.17).

Decoro dei fabbricati

Oltre al divieto di effettuare scritte o disegni sugli edifici pubblici o privati, vi è l’obbligo per il proprietario di ritinteggiare, a proprie spese, l’edificio, per ridurre al minimo il danno all’immagine della città (art.20).

Quiete pubblica

Viene tutelata la fascia oraria che va dalle 24 alle 7 (alle 9 nei giorni festivi). In questa fascia oraria, non solo le singole persone, ma anche i gestori dei locali e dei luoghi di ritrovo, devono provvedere al mantenimento della quiete pubblica, evitando rumori e schiamazzi notturni (art. 23 e 24).

Bagni

E’ vietato urinare in strada (art.15). Diviene obbligatorio per tutti i “pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande” non solo mantenere i bagni in buono stato, ma permetterne, a chiunque ne faccia richiesta, l’utilizzazione (art. 29). Inoltre, il comune, provvederà a realizzare nuovi bagni pubblici in diversi punti della città.

Ambulanti

E’ vietato esercitare mestieri ambulanti senza rispettare le specifiche disposizioni comunali (art.32).