“Sarà un’entrata molto più visibile – ha detto stamani l’assessore alla cultura Eugenio Giani che insieme all’assessore al turismo Silvano Gori ha presentato il progetto del nuovo ingresso alla Chiesa- , che valorizzerà tutto l’insieme della Chiesa, dei chiostri attualmente visitati da circa 40mila persone l’anno e che con la nuova entrata potrebbero diventare molte di più”.

L’idea dell’assessore Giani è infatti quella di rilanciare tutto il complesso museale. A partire dall’ingresso i cui lavori potrebbero già partire entro le prossime settimane per terminare in estate.

L’accesso dalla Stazione consentirà di fare affluire molti visitatori in più. “Abbiamo circa 400mila persone all’anno – ha detto l’assessore Silvano Gori- che si rivolgono a questo ufficio informazioni che fu realizzato così come è ora nel 2000 per il Giubileo.”

La nuova entrata consentirebbe di entrare direttamente nei bellissimi chiostri. In particolare quello ‘verde’ con gli affreschi di Paolo Uccello, quello dei morti, il chiostro grande, il chiostro Dati.

“Per rilanciare tutto il complesso – ha aggiunto l’assessore Giani– bisognerebbe restaurare almeno due degli affreschi di Paolo Uccello con il supporto di qualche sponsorizzazione”.Una parte dell’ufficio turistico diventerà il bookshop del Museo.. L’assessore alla cultura ha poi proposto anche il recupero di una parte della sala dei paramenti sacri che “potrebbe essere utilizzata come sala per convegni e luogo espositivo per mostre”.

L’assessore Giani ha poi parlato dei progetti di ampliamento dopo che la scuola sottoufficiali dei carabinieri si sarà trasferita. “la mia idea – ha detto giani- è quella di ospitare un museo leopardiano visto che proprio in questi spazi Leonardo da Vinci lavorò ai cartoni della battaglia di Anghiari”.

Ma Santa Maria Novella è anche la piazza con i lavori nella parte centrale che saranno ultimati entro marzo e il complesso delle ex Leopoldine che vedranno presto il chiostro degli artisti restaurato ed entro il 2010 l’avvio degli interventi per la realizzazione del Museo del Novecento grazie al contributo dell’Ente Cassa di Risparmio.