venerdì, 14 Maggio 2021
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Onlus fantasma, in manette un 43enne

Si spacciava per presidente di un'associazione a favore dei nomadi per intascare le offerte. Denunciato per truffa, appropriazione indebita e sostituzione di persona un 43enne fiorentino che aveva messo in piedi un giro di affari ben organizzato, traendo in inganno anche alcuni enti pubblici.

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Si spacciava per presidente di un’associazione a favore dei nomadi per intascare le offerte. Denunciato per truffa un 43enne fiorentino che aveva messo in piedi un giro di affari ben organizzato, traendo in inganno anche alcuni enti pubblici.

LA TRUFFA. Il 43enne, già conosciuto alle forze dell’ordine, si era spacciato per presidente di un’accreditata associazione umanitaria a tutela dei dei nomadi e aveva tentato di iscrivere la propria società nel registro delle promozioni sociali della Provincia di Firenze. In tal modo avrebbe potuto gestire un importante giro di denaro che ruota attorno alle donazioni.

LE INDAGINI. Le indagini sono cominciate lo scorso febbraio quando l’indagato depositò in Questura una “richiesta di preavviso per presidi di raccolta fondi in accordo con la fondazione “Aur Nita Gheorghe – Bacau, Romania”, corredata addirittura da fotocopie di tesserini di riconoscimento intestati a cittadini romeni addetti alla raccolta delle offerte in strade e nelle piazze cittadine. Le tessere erano addirittura vidimate con il timbro della Croce Rossa Romena, la quale però non ne sapeva assolutamente niente.

DIFFIDA. L’indagato, disconosciuto e diffidato anche dall’associazione “Opera Nazionale Nomadi” di Roma, fu anche denunciato dall’ “Associazione Opera Nomadi e altra Toscana”, per essersene arrogato abusivamente il titolo di presidente, impossessandosi inoltre del certificato di iscrizione della fondazione nel registro delle onlus, al fine di usarlo strumentalmente per richiedere l’iscrizione di una sua società benefica presso il registro promozioni sociali della Provincia di Firenze, cambiando la denominazione originale.

FONDI EUROPEI. Forte delle certificazioni e degli accrediti di cui si era indebitamente appropriato, il 43enne ha rivolto verso diverse autorità istituzionali, continue richieste per essere ammesso come interlocutore ufficiale a “tavoli di discussione” sul tema della inclusione sociale della comunità Rom (in particolare per quelli di Quaracchi). L’intento era quello di vedersi assegnare quote di fondi europei destinati ai soggetti deboli e svantaggiati.

VALANGHE DI MAIL. A fronte delle perplessità avanzate dagli enti locali nei confronti di un soggetto addirittura disconosciuto dall’Opera Nomadi Nazionale, l’uomo ha cominciato a inondare gli uffici pubblici di mail e comunicati stampa di denuncia. L’opera della polizia ha permesso di interrompere la truffa in tempo, ma la Questura invita comunque tutti i cittadini a segnalare eventuali richieste di offerte in favore di eventuali punti di raccolta ancora attivi dell’ormai  acclarata associazione fantasma.

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