venerdì, 25 Settembre 2020
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Palazzo Vecchio sfratta uffici e assessori. E apre a bar e asilo

Palazzo Vecchio sfratta gli uffici (e l'anagrafe) e apre le porte ai cittadini. Il palazzo comunale diventerà il Museo della Città, dal seminterrato (con tanto di scalette per accedere all'antico teatro romano) al camminamento di ronda della Torre d'Arnolfo. E al piano terra arrivano caffetteria e asilo nido.

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Palazzo Vecchio sfratta gli uffici (e l’anagrafe) e apre le porte ai cittadini. Il palazzo comunale diventerà il Museo della Città, dal seminterrato (con tanto di scalette per accedere all’antico teatro romano) al camminamento di ronda della Torre d’Arnolfo. E al piano terra arrivano caffetteria e asilo nido.

VIA GLI UFFICI. La rivoluzione, già partita con l’apertura dei chiostri al pubblico (e l’eliminazione dei metal detector), comincia dal piano terra. L’anagrafe sarà spostata con tutta probabilità al Parterre, che, nelle intenzioni del sindaco, dovrebbe diventare una sorta di palazzo di vetro per gli uffici amministrativi. Al suo posto arriveranno caffetteria (si affaccerà sul cortile interno di via dei Gondi), asilo nido per i dipendenti comunali e il pezzo forte della “collezione”: il foyer del teatro romano.

DAI ROMANI AL CONTEMPORANEO. L’idea dell’assessore alla cultura Giuliano Da Empoli è quella di collegare in un unico percorso museale tutti i livelli del Palazzo, in una sorta di viaggio dalle origini romane (sotterranei), fino all’arte contemporanea (terzo piano). Per fare ciò dovranno essere sfrattati o spostati un bel po’ di uffici.

da_empoliFUORI ANCHE GLI ASSESSORI. Lasceranno il palazzo anche alcuni assessorati, tra cui quello dello stesso Da Empoli. “Per il momento prenderò un ufficetto alle Murate – dichiara l’assessore – ma stiamo studiando diverse destinazioni”. Destinati ad essere spostati anche gli uffici di Cristina Giachi, assessore all’università e politiche giovanili, e del presidente del consiglio comunale Eugenio Giani. Il terzo piano sarà sgombrato anche dagli uffici di gruppi e commissioni, che troveranno spazio una scala più sotto.

SALE RIAPERTE. Prevista anche la riapertura di sale ad oggi chiuse al pubblico e l’ampliamento complessivo dello spazio destinato a museo: 2mila mq in più rispetto alla superficie attuale. Che verranno sfruttati anche per mostre temporanee, magari pescando dai famosi depositi mai visti di Palazzo Vecchio.

COSTI. Costo dell’operazione: oltre 2 milioni di euro. Metà sarà finanziata in 3 anni (la prima tranche è arrivata l’anno scorso) dal Monte dei Paschi di Siena, il restante milione di euro lo dovrà mettere il Comune, a meno che non trovi altri sponsor.

TEMPI. Alcune opere preliminari sono già state fatte, il grosso del lavoro avverrà l’anno prossimo. Secondo i piani dell’amministrazione il percorso sarà completato entro il 2014, data di scadenza della giunta Renzi.

PERMESSI. Piccolo dettaglio: il progetto esecutivo esiste al momento solo per 2 dei 6 progetti che coinvolgeranno l’intero Palazzo. E il benestare della Soprintendenza c’è solo per questi 2 progetti. “L’unico punto su cui potremmo incontrare dei problemi – chiarisce Da Empoli – è la scala per accedere agli scavi archeologici”. Il che non è poco.

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