lunedì, 10 Maggio 2021
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Piano strutturale: gli Architetti dicono la loro

Gli architetti dicono la loro sul piano strutturale di Firenze. Tra le proposte dell'Ordine quella di costituire una 'rete ecologica' diffusa, il potenziamento del sistema di piste ciclabili e premi a chi rende un edificio più efficente dal punto di vista energetico.

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Gli architetti dicono la loro sul nuovo piano strutturale adottato il 13 dicembre scorso dal Consiglio comunale per la città di Firenze.

“PIU’ CHIAREZZA OPERATIVA”. “Apprezziamo il fatto – dice il presidente degli architetti fiorentini Mario Perini – che il piano strutturale sottolinei, fin dalle premesse, di voler parlare in un linguaggio chiaro e comprensibile da tutti. Ma questo non vuol dire che si debba sacrificare la chiarezza operativa e le questioni tecniche. In questo modo si rallenterà l’attività dei professionisti e quella quotidiana della città”.

RETE ECOLOGICA E PREMI PER LA RIQUALIFICAZIONE. Tra le osservazioni più importanti avanzate dall’Ordine, la proposta di costituire una ‘rete ecologica’ di spazi verdi estesa a tutta la città, l’istituzione di un registro informatico dei crediti edilizi per garantire un’informazione trasparente e completa sul trasferimento dei volumi cosiddetti incongrui, premi (come l’aumento di superficie lorda o il cambio di destinazione) a chi rende un edificio più efficiente dal punto di vista energetico. Su questo tema gli architetti di Firenze lanceranno anche un’iniziativa innovativa: un concorso d’idee per la riqualificazione energetica,con valenza architettonica, di immobili non vincolati presenti a Firenze. Si tratterà di un concorso, bandito e organizzato da Ordine e Ance, che mira a creare dei casi-scuola per il recupero di specifici edifici costruiti dagli anni ’60 in poi in periferia e nelle zone più degradate.

PISTE CICLABILI. Per quanto riguarda la mobilità, in contemporanea alla costruzione della stazione dell’Alta velocità, si legge nel documento dell’Ordine, “la realizzazione di parcheggi correttamente dimensionati per la sosta breve, accessibilità ciclabile ed linee dirette di collegamento con le aree periferiche della città che non necessitino di dover raggiungere la stazione di Santa Maria Novella”. Inoltre, “anche in vista dell’utilizzo del sottopasso dello Statuto per la futura tramvia, tornare a prevedere il sotto-attraversamento della ferrovia lungo via Vittorio Emanuele come viabilità alternativa in direzione di Careggi”. Secondo gli architetti fiorentini, il Piano strutturale dovrebbe inoltre contenere prescrizioni – da attuare nel successivo Regolamento urbanistico – sul completamento e messa in sicurezza delle piste ciclabili esistenti, l’incentivazione del bike-sharing e sulla realizzazione di una rete ciclabile nel centro storico.

EDILIZIA SOCIALE. Tornando alle proposte di modifica al Ps, l’Ordine chiede che sia specificato il dimensionamento dell’edilizia sociale, che si stabiliscano da subito le regole del partenariato tra pubblico e privato in materia, e che siano chiariti i requisiti (dalla qualità architettonica alla sostenibilità ambientale) per accedere ai premi destinati a chi costruisce edilizia residenziale di tipo sociale.

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