domenica, 24 Ottobre 2021
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Piazza della Passera, incatenati contro la pedonalizzazione / FOTO – VIDEO

Il Comitato di via Toscanella si è incatenato questa mattina in piazza della Passera dopo aver affisso alcuni cartelli contro la pedonalizzazione di piazza Pitti che ha portato disagi e danni ai commercianti e ai residenti della zona. Traffico, smog e auto ''ingombranti'' contribuiscono alla ''mattanza degli artigiani''.

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La protesta del Comitato di via Toscanella, è scoppiata questa mattina in piazza della Passera, l’angolo della città e il cuore dell’artigianato che, da quando è stata pedonalizzata piazza Pitti, ”non vive più”.

IL COMITATO. Il Comitato di via Toscanella, si è costituito in seguito alla pedonalizzazione di piazza Pitti, una modifica che ha recato, e reca tuttora, danni e disagi ai residenti e agli artigiani della zona. Piazza della Passera, che fino ad un anno fa era il cuore dell’artigianato fiorentino e un angolo della città da tutelare, diventa oggi ”un’autostrada” dalle corsie strette. ”Abbiamo scritto più volte all’assessore Mattei – spiega un’esponente del Comitato – e anche al sindaco stesso. Non abbiamo mai ricevuto una risposta”.

LA PROTESTA. E proprio perchè di risposte non se ne parla, il Comitato, questa mattina, è sceso in piazza per protestare. Cartelli affissi sulle facciate dei palazzi e una catena intorno al corpo: il Comitato si incatena per dire no al traffico di piazza della Passera. ”La mattina presto le vie strette intorno alla piazza scoppiano di auto – spiega il Comitato – Per non parlare della sera. Dalle 19.30 in poi il traffico aumenta inverosimilmente e i residenti sono costretti a barricarsi in casa a causa dello smog e del rumore che proviene dalla strada. Questa è una zona che non respira. I palazzi sono alti e le strade strettissime. Tutto quello che esce dai tubi di scappamento, resta intrappolato qui”. E la conferma arriva proprio da una residente ”Da quando le auto sono state costrette a passare dalla piazza, non potendo più transitare in via Guicciardini e piazza Pizzi in seguito alla pedonalizzazione, sento gli effetti dello smog sul mio fisico. E dormire è diventato impossibile, la sera ci barrichiamo in casa”.

IL COMITATO INCATENATO.

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LA MATTANZA DEGLI ARTIGIANI. Ma il problema non riguarda solo il traffico che si è concentrato in piazza della Passera, via Toscanella e via dello Sprone. Al centro del ciclone ci sono anche gli artigiani della zona. ”Il sindaco Renzi, ad aprile dell’anno scorso, venne qui, da noi e ci disse che questa piazza non doveva essere toccata, che sarebbe stata tutelata – spiega una commerciante del posto – E invece non è stato così. Questa è una piazza che deve essere tutelata come tutte le altre. Siamo in una zona ricca di artigiani, orafi, scuole artistiche rinomate nel mondo. Vengono addirittura dal Giappone a studiare qui da noi. La tradizione deve essere rispettata. Ma sono sempre i commerciati del posto a parlare anche di una pedonalizzazione che non sta garantendo la sicurezza stradale ”Le strade sono strette, i marciapiedi anche. In alcuni punti non esistono nemmeno. La tragedia viene sfiorata ogni giorno. La sicurezza e la serenità nostra e dei passanti deve essere garantita”.

GLI EFFETTI DELLA PEDONALIZZAZIONE.

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L’INCIDENTE. E la conferma di una sicurezza scarsa, arriva dalla Gelateria della Passera, sita tra via dello Sprone e via Toscanella. ”Nell’ultimo mese e mezzo la mia porta è stata divelta bene due volte. Un’altra auto non è riuscita ad entrare nella mia gelateria perché ha urtato il muro – ci spiega la proprietaria – e molte sono le auto che sono riuscita a bloccare in tempo”. Infatti, per chi arriva da via dello Sprone, è difficile curvare con una sola manovra: a sinistra c’è lo scalino, a destra (nell’angolo) la Gelateria della Passera e davanti i pali che circondano la piazza. Così, gli automobilisti, sono costretti a fare più manovre: avanti, retromarcia e di nuovo avanti. Ma per due volte, due auto differenti, nel fare questa manovra, hanno buttato giù la vetrina della gelateria. ”I pali della piazza sono stati spostati di una trentina di centimetri verso l’interno – spiega la proprietaria del negozio – Ma questo non basta. Le auto, di qui, non devono passare”.

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