lunedì, 6 Dicembre 2021
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Prendo i soldi e scappo a New York. Gli appunti sul taccuino del rapinatore

Un uomo armato di pistola ha ferito tre persone durante un tentativo di rapina agli uffici postali di via Canova. Il malvivente è stato arrestato dai carabinieri.

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Rapina a mano armata, questa mattina, alle poste di via Canova a Firenze. Un uomo  ha ferito tre persone prima di essere fermato e arrestato dai carabinieri. I feriti, due impiegati delle poste e una cliente colpita da un colpo di rimando,  sono stati trasferiti all’ospedale di Careggi ma non sono in gravi condizioni. Il rapinatore, rendono noto le forze dell’ordine, si chiama Marcello Ventrella, ha 40 anni, è laureato in architettura ed è disoccupato da quattro anni. Di origini romane, risiede a Londra. Da tempo soffre di schizofrenia paranoide. Quando è stato fermato, nella sua borsa sono stati trovati 2.500 euro di refurtiva e un’agenda, una sorta di ‘manuale del rapinatore’, con scritti i suoi propositi per il futuro: ‘altri colpi e poi fuga a New York’.

LA RAPINA. Intorno alle 9.30, l’uomo, alto quasi due metri, vestito in maniera elegante, con un lungo cappotto nero e cappello Borsalino – come riferiscono i testimoni – si è introdotto negli uffici postali di via Canova, all’interno del centro commerciale Esselunga. Dopo aver estratto un’arma da fuoco, una 44 magnum dalla canna lunga 40 centrimetri, ha intimato ai cassieri di dargli il denaro. Poi ha chiesto che gli venisse aperta la cassaforte dell’Atm, lo sportello automatico. Quando gli è stato risposto che non era possibile perchè le chiavi le aveva il direttore dell’agenzia, al momento fuori dall’ufficio, ha esploso alcuni colpi, ferendo due impiegati al braccio e di rimando una donna, una cliente, alla spalla.

L’INSEGUIMENTO E L’ARRESTO. Il rapinatore, dopo aver preso il denaro, è uscito dalle poste con fare tranquillo, riferiscono i presenti. Un agente di polizia non in servizio che passava lì davanti per caso, dopo aver sentito gli spari e aver notato l’uomo, ha cominciato a seguirlo, pur essendo in stampelle, infortunato a una gamba. Il rapinatore accorgendosi di essere pedinato ha sparato un colpo in aria in direzione dell’agente, che intanto, via telefono, aveva dato l’allarme ai colleghi. Pochi minuti dopo, i carabinieri hanno fermato e arrestato il rapinatore in via del Pollaiolo.

ALTRI COLPI POI FUGA A NY. Quando è stato fermato l’uomo aveva con sè una borsa in cui sono stati ritrovati 2.500 euro, il bottino della rapina.  L’uomo aveva con sè anche biglietti ferroviari per Bologna e Ravenna. Nella sua agenda aveva compilato nel dettaglio, dagli orari agli spostamenti, tutte le mosse da compiere per mettere a segno il colpo alle poste. Ora è accusato di rapina aggravata e tentato omicidio.

‘POTEVA ESSERE UNA STRAGE’. “Ventrella ha detto di aver sparato  – riferisce  il comandante dei carabinieri della compagnia Oltrarno, il maggiore Marco Iserio – per farsi portare rispetto. ‘Se non rispettano me almeno rispetteranno l’arma’ queste le sue parole”. Dopodichè ha cominciato a esplodere quei colpi che hanno ferito al braccio destro due impiegati e alla spalla sinistra una donna, con un colpo di rimbalzo. “Poteva essere una strage – spiegano i carabinieri  – ha sparato per uccidere”.

L’IDENTIKIT DEL RAPINATORE. Molto alto, look da gangstar, alla Dick Tracy. Niente avrebbe fatto pensare a  un malvivente e invece il quarantenne Marcello Ventrella era armato “e intendeva fare sul serio”  hanno spiegato i carabinieri intervenuti sul posto. Un diploma di maturità classica conseguito nella capitale, laurea in architettura, e un impiego da programmatore informatico che gli ha garantito la sopravvivenza a Londra fino al 2007, momento in cui, apparentemente, sono cominciati i primi problemi di soldi. E per risolvere i suoi guai, l’uomo aveva pensato alla strada più semplice, pianificare una serie di colpi (tre a Firenze, tre a Ravenna e tre a Bologna), per realizzare i quali aveva studiato questa estate i luoghi da colpire, per poi scomparire alla volta degli Stati Uniti.

SCHIZOFRENICO E ARMATO. Originario di una famiglia romana benestante (tant’è che possiede una casa nella capitale, all’interno della quale è stata trovata una collezione di sciabole e spade), il rapinatore di via Canova non ha fedina penale proprio pulita: una serie di piccoli precedenti penali in Gran Bretagna e tre mesi di reclusione per rissa. Ma i guai con la giustizia non sono bastati a scoraggiare l’uomo, al quale tempo fa è stata diagnosticata una schizofrenia paranoide, che dopo aver passato la notte in un albergo dell’Isolotto si è diretto verso l’ufficio postale con una 44 magnum che avrebbe rubato martedì scorso dal poligono Umberto I a Tor di Quinto, insieme a una decina di proiettili. Furto per il quale l’uomo ha una denuncia a suo carico. L’uomo, interrogato dai carabinieri, ha rivelato che dopo il colpo in via Canova avrebbe voluto fermare un automibilista e impossessarsi della sua macchina per fuggire.

I FERITI. Due dei feriti sono stati trasportati all’ospedale di Careggi, uno al Torregalli. I due impiegati delle poste sono un trentenne fiorentino e un 32enne di origine calabrese residente a Firenze. Entrambi sono stati feriti al braccio destro, uno in maniera più superficiale, l’altro più in profondità. La cliente colpita è una 52enne di Scandicci, ferita alla spalla sinistra probabilmente da un colpo di rimbalzo.

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