mercoledì, 22 Settembre 2021
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Preservativo? No, grazie siamo toscane

Le donne toscane preferiscono la pillola al preservativo. Con lei la sessualità è più serena, ma 8 su 10 si dimenticano di prenderla.

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In Toscana, il 77% delle donne ha dichiarato di aver avuto un rapporto sessuale nell’ultimo mese. Di queste il 42% ha usato un contraccettivo ormonale (pillola, anello, cerotto), il 17% ha scelto un metodo non ormonale (preservativo, coito interrotto, metodi naturali). Il 13% non ha usato precauzioni perche’ desidera un figlio e il 28% non ha utilizzato precauzioni pur non desiderando una maternità.

PILLOLA: AMORE E ODIO. Chi usa un contraccettivo ormonale ha dichiarato di “amarlo ed odiarlo” allo stesso tempo. Infatti questa tipologia di contraccettivi ha, sì, un impatto positivo sul benessere psicologico (le donne che usano un contraccettivo ormonale nell’80% dei casi si sentono libere di vivere la propria sessualità, sicure e tranquille), ma in molti casi è anche vissuto come un peso, un pensiero sempre presente, un impegno, un problema che crea ansia.

E 8 SU 10 SE LA DIMENTICANO. E’ proprio questa dimensione di peso/impegno, insieme ai disturbi (soprattutto gonfiore, ritenzione idrica) a rappresentare una delle principali cause dell’ “abbandono” della pillola, ma è anche causa di “mal uso”: in Italia, a otto donne che usano la pillola su dieci è capitato di dimenticarla, 1 su 4 l’ha dimenticata in media due volte nell’ultimo mese.

IL CONTRACCETTIVO SOTTOPELLE. Tutto ciò è quanto emerso da un’indagine Gfk Eurisko per il lancio di un nuovo contraccettivo ormonale sottocutaneo. “Lo impianta il ginecologo appena sotto la cute del braccio. Rimane posizionato per tre anni e non ci si deve più occupare della contraccezione. E se si cambia idea, basta rimuoverlo”.

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