Tentata rapina e lesioni personali con l’aggravante di essere immigrato clandestino.

Per la prima volta dall’entrata in vigore delle nuove norme messe a punto dal governo, a Firenze è stata contestata l’aggravante della clandestinità a un extracomunitario arrestato lunedì sera in zona Duomo. L’immigrato, un algerino di 30 anni, è stato fermato dai carabinieri dopo aver aggredito, insieme ad altri tre nordafricani, tre ventenni fiorentini allo scopo di rapinarli. Erano le 21.30 di lunedì: i ragazzi, due fratelli e un loro cugino, stavano passeggiando vicino al Duomo quando sono stati circondati dai quattro extracomunitari, che hanno intimato loro di consegnare portafogli e orologi.

I giovani si sono rifiutati di farlo e gli immigrati hanno iniziato a colpirli con pugni e catene. Seppur feriti, i tre ventenni sono riusciti a fuggire e a chiamare le forze dell’ordine. I carabinieri, intervenuti sul posto, hanno arrestato due componenti della banda, mentre gli altri due sono riusciti a scappare. In manette è finito un tunisino di 42 anni, con precedenti per droga, che aveva con sé una carta d’identità regolarmente rilasciata ma in passato aveva ricevuto vari ordini di espulsione. Insieme a lui, il 30enne algerino, anche lui fermato in passato per reati legati alla droga, che è risultato privo di documenti e senza fissa dimora. Per l’algerino è quindi scattata anche l’aggravante di immigrazione clandestina.

Un ringraziamento ai carabinieri e l’auspicio della certezza della pena per i due arrestati è arrivato dall’assessore alla sicurezza del Comune di Firenze, Graziano Cioni. “Un plauso all’Arma dei Carabinieri per la prontezza dell’intervento, che dimostra come il territorio sia controllato”, commenta Cioni. “Adesso speriamo che questi signori non siano ‘fuori’ già nei prossimi giorni. La prevenzione di questi reati passa attraverso un monitoraggio costante su personaggi che vivono fuori dalla legalità”.

I tre fiorentini aggrediti hanno riportato alcune ferite. Per loro la prognosi è di dieci giorni.