domenica, 29 Novembre 2020
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Rimozione della Concordia, Rossi: ”Comincio a essere un po’ inquieto”

Il governatore toscano: ''Mi affido al Governo e al ministro Clini verso cui nutro fiducia assoluta, ma confesso di iniziare a essere un po’ inquieto. La nave va portata via rapidamente e demolita nel porto più vicino, cioè Piombino''.

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Fiducioso ma un po’ inquieto. Enrico Rossi, rispondendo alle domande dei giornalisti alla conferenza di fine anno, affronta anche la questione della rimozione del relitto della nave naufragata davanti all’isola del Giglio.

CONCORDIA. “Mi affido al Governo e al ministro Clini verso cui nutro fiducia assoluta, ma confesso di iniziare a essere un po’ inquieto”, ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. “La nave va portata via rapidamente e demolita nel porto più vicino, cioè Piombino”, ha aggiunto Rossi, sottolineando come quest’ultima operazione potrebbe anche portare “una boccata di ossigeno” all’economia locale. “Sono inquieto perché erano stati presi impegni di rimuovere la nave entro Natale e questo non è avvenuto. Adesso – ha concluso Rossi – occorre una decisione rapida evitando di restare nell’incertezza: noi abbiamo un progetto sul porto di Piombino e se partiamo subito siamo in grado di realizzarlo in tempi utili per ospitare il relitto; ma non c’è più tempo ed è per questo che occorre una decisione entro gennaio. Come Regione faremo per intero la nostra parte sia nei confronti del Governo che di Costa Crociere”.

AEROPORTO. Rossi ha poi parlato anche dell’aeroporto. “Io non ho cambiato opinione – ha detto – la variante urbanistica per la nuova pista nell’aeroporto di Peretola andrà in porto solo se sarà costituita la holding tra Pisa e Firenze per una gestione unitaria degli aeroporti toscani”. “Se non c’è la holding si ferma tutto”, ha aggiunto il governatore toscano, dopo aver premesso che quella variante urbanistica “non riguarda solo l’aeroporto di Peretola ma l’intera piana tra Firenze e Prato, con la scelta di vincolare un polmone di verde fondamentale per l’intera collettività”.

IL SUO FUTURO. Infine il presidente della Regione ha risposto anche ad alcune domande sul suo futuro. “Con i cittadini toscani io ho siglato un patto, né è all’orizzonte un altro tipo di incarico per il sottoscritto. Quanto ai componenti della Giunta, per adesso c’è solo un candidato alle elezioni del 25 febbraio: il giorno successivo rifletteremo sul risultato e il giorno ancora successivo prenderemo, per la Giunta, una eventuale determinazione”. “Ho ancora due anni pieni, poi chi dovrà valutare lo farà”, ha detto Rossi rispondendo a una domanda su un suo eventuale secondo mandato alla guida della Regione.

Leggi anche: Concordia, l’allarme di Legambiente: ”Recupero sempre più a rischio”

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