sabato, 23 Ottobre 2021
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Roberta Ragusa: sospetti, dubbi e incertezze. Ma nessuna traccia

Di Roberta Ragusa si sono perde le tracce da più di quattro mesi. L'unica pista che viene seguita dagli inquirenti, è quella di omicidio volontario e l'unico indagato resta Antonio Logli, suo marito. Un'attesa estenuante che dura ormai da troppo tempo. Un altro caso che resta appeso ad un filo.

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Di Roberta Ragusa si sono perde le tracce da più di quattro mesi. L’unica pista che viene seguita dagli inquirenti, è quella di omicidio volontario e l’unico indagato resta Antonio Logli, suo marito. Un’attesa estenuante che dura ormai da oltre quattro mesi. Un caso che resta appeso ad un filo.

IL CASO. Nessuno ha voglia di assistere all’ennesimo caso irrisolto e archiviato per mancanza di prove. Al caso Ragusa, tutti vogliono mettere un punto, come vorrebbero fosse fatto per tutti gli altri omicidi o scomparse avvolte da un velo di mistero: Sarah, Yara e Melania. Tre nomi di donne e ragazze il cui caso deve vedere ancora una soluzione. Nel corso di questi lunghi ed interminabili quattro mesi (quasi cinque per l’esattezza), sono state molte le segnalazioni di persone che giuravano di aver visto Roberta, folgorati da quei profondi occhi azzurri che erano il segno distintivo della mamma di Gello. Così particolari, ma non certo unici. Toscana, Liguria e Miami sono i luoghi in cui la donna sarebbe stata vista. Ma non era lei, in nessuno di questi casi ed ogni volta, la speranza di poter ritrovare viva Roberta, si faceva sempre più lieve.

SOSPETTI. Dall’inizio delle indagini, Antonio Logli, marito della Ragusa, è stato l’unico ad essere iscritto nel registro degli indagati (salvo la presenza nel registro di Fusi, proprietario della Panda sulla quale avrebbe dato un passaggio alla Ragusa, fatto poi risultato errato) , ”un atto dovuto” per poter effettuare ogni tipo di verifica e controllo, nella speranza di trovare anche un piccolo indizio che avrebbe potuto portare alla soluzione del caso. Ma contro di lui non è mai stata trovata alcuna prova che lo potesse incriminare, solo contraddizioni riguardo all’ultima volta in cui ha visto sua moglie e alle telefonate effettuate sempre la sera della scomparsa.

L’AMANTE. Antonio Logli, ormai com’è ben noto, aveva un’amante: Sara Calzolaio, babysitter 28enne prima, e segretaria dopo, della famiglia Logli. La ragazza, messa di fronte alla realtà dei fatti con il controllo dei tabulati telefonici, ha ammesso di avere una relazione con l’unico uomo indagato per la scomparsa di Roberta, da circa sette anni. Sette anni vissuti nell’ombra. Ma forse, nell’ombra, viveva Roberta Ragusa la quale sospettava ormai da tempo della relazione che il marito aveva con un’altra donna, non sapendo però chi fosse. Almeno, fino alla sera del 13 gennaio. E per molti, questa relazione segreta, è la causa della scomparsa di Roberta. Nei cuori delle amiche, come per gli inquirenti, ormai vi è certezza che la donna dagli occhi cielo, sia morta. Una mamma di due bambini (Daniele e Alessia), non abbandona la propria casa volontariamente, facendo perdere ogni traccia dietro di se. Qualcosa, quella notte, deve aver turbato gli equilibri di una famiglia, di un matrimonio che già da tempo scricchiolava.

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