lunedì, 29 Novembre 2021
HomeSezioniCronaca & PoliticaScarpe borchiate e cappelli, il...

Scarpe borchiate e cappelli, il guardaroba riparte da qua / FOTO

Viaggio nelle curiosità che offre questa prima giornata di Pitti Uomo. Giapponesi protagonisti con sciarpe plastificate e un prato sintetico al posto della moquette, ma non solo.

-

I giapponesi: sono decisamente loro i protagonisti di queste giornate fiorentine della moda. Con sciarpe plastificate, un prato sintetico al posto della moquette, dei buffi pelouche a forma di teschio e tutte quelle leccornie con stampati ideogrammi e cartoon, che fanno tanto gola a chiunque passi dal loro stand, al primo piano del Lyceum. Fanno simpatia, propongono idee colorate ma non per questo banali o scontate, anzi. Lanciano messaggi intensi (soprattutto contro consumismo e standardizzazione) celati con un gusto solare e colorato, come per far meglio ingoiare la pillola.

SCARPE E CAPPELLI. Ma l’esercito di designer dagli occhi a mandarlo non è l’unico ad offrire spunti curiosi da cui far ripartire il guardaroba del prossimo autunno, sia per lui che per lei. Per esempio non si può non tenere in considerazione le scarpe super borchiate e coi tacchi vertiginosi che si trovano nel padiglione New Beats (chi aveva detto che il punk era morto?), oppure i cappelli, che sono tornati super di moda. Quelli di Maki, simpatica signorina torinese, portano applicati in cima dei dettagli vintage di vario genere: fili di perle, vecchie fotografie plastificate, scatole di fiammiferi e velette per le più romantiche, mentre quelli di Move hanno un piglio un po’ più maschile e decisamente ispirato ai signorotti inglesi della seconda metà dell’Ottocento.

 

{phocagallery view=category|categoryid=325|limitstart=0|limitcount=0}

 

CENERENTOLE DEL TERZO MILLENNIO. Kartell – brand famoso per l’arredamento design – propone scarpine da principessa in silicone e dai colori decisamente flou. Per Cenerentole del terzo millennio. E insieme a profumi, cravatte e maglioni in ogni variante e colore spunta l’idea targata Seconda Base, marchio che ha pensato di dedicarsi ai malati di hi-tech, che possono affidare a loro Ipad e Iphone per personalizzarlo con stampe colorate di ogni genere: dalla fotografia del fidanzato alla bandiera del proprio Paese, fino ai look animalier o camouflage. Solo per veri appassionati.

La t-shirt diventa borsa della spesa. In libreria

Ultime notizie