sabato, 26 Settembre 2020
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Sicurezza stradale, sì a una legge regionale

Voto unanime in consiglio regionale sulla legge di iniziativa consiliare per la promozione della sicurezza stradale in Toscana. Il tema entra a far parte della programmazione regionale, dagli interventi sulle infrastrutture alla assistenza sanitaria, all’informazione ed educazione. Nasce l’Osservatorio regionale.

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Sicurezza stradale, sì unanime a una legge regionale.

LA LEGGE. Voto unanime, in consiglio regionale, sulla legge di iniziativa consiliare per la promozione della sicurezza stradale in Toscana. Una legge presentata dal gruppo Pd, primo firmatario il consigliere regionale Gianluca Parrini, che per la prima volta assume il tema della sicurezza stradale nella programmazione regionale, a partire dal Programma regionale di sviluppo (Prs). Questa la novità più importante: la sicurezza stradale in Toscana diventa un capitolo fondamentale della programmazione regionale. Con questa nuova legge, in materia di sicurezza stradale, la Regione si dota di una cornice unitaria e organica per i diversi interventi settoriali, creando sinergia tra tutte le iniziative, spaziando dalle infrastrutture alla mobilità pubblica, dalla sanità all’assistenza, dall’informazione all’educazione.

RISPOSTE CONCRETE. La sicurezza stradale entra così a pieno titolo nel Programma regionale di sviluppo, per poi essere declinata nel Piano della mobilità e della logistica, nel Piano sanitario e sociale integrato, nel Piano di indirizzo generale integrato alla istruzione ed educazione. Obiettivo della legge è dare risposte concrete alle aspettative e ai bisogni dei cittadini; visto che gli incidenti stradali in Toscana sono la principale causa di morte per i giovani fra i 15 e i 29 anni, e nonostante le politiche in materia di sicurezza non manchino, era necessario intervenire normativamente per renderle più organiche e quindi più efficaci.

OSSERVATORIO REGIONALE. Altra innovazione importante della legge è la costituzione dell’Osservatorio regionale sulla sicurezza stradale, quale organo di consulenza permanente di Consiglio e Giunta. L’Osservatorio ha il compito di coadiuvare la Regione nella definizione delle politiche in materia di sicurezza stradale, attraverso proposte riguardanti gli atti di programmazione, acquisizioni di dati e informazioni, promozioni di studi e analisi. L’Osservatorio realizza inoltre attività convegnistiche, seminariali, di incontro con la collettività, per diffondere la conoscenza del proprio lavoro e la cultura della sicurezza stradale. L’Osservatorio, la cui durata coincide con la legislatura regionale è composto da assessori e consiglieri regionali, rappresentanti degli enti locali e delle organizzazioni di volontariato, docenti ed esperti in materie attinenti alla sicurezza stradale, rappresentanti del Centro di riferimento regionale sulle criticità relazionali (Crcr), dell’ufficio scolastico regionale per la Toscana (Miur) e della direzione toscana dell’Automobile Club d’Italia (Aci).

COMMISSIONI. La legge, prima di approdare in aula, era stata licenziata a larga maggioranza dalle commissioni Sanità e Mobilità, presiedute rispettivamente da Marco Remaschi (Pd) e Fabrizio Mattei (Pd).

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