lunedì, 13 Luglio 2020
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Terremoto, stop alle raccolte di vestiti e cibo

Tanti fiorentini e toscani hanno offerto viveri e abiti, ma adesso ''è necessario coordinarci a livello nazionale'', dice la Regione. Passata l’emergenza sangue, ma in futuro serviranno nuove donazioni

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La generosità dei fiorentini e dei toscani si è fatta sentire. In tanti hanno donato cibo, vestiario, beni di prima necessità (è successo ad esempio allo Stadio Padovani di Firenze), molti hanno risposto all’appello per donare il sangue. Adesso però servono aiuti diluiti nel tempo, per sostenere le popolazioni colpite dal terremoto.

Stop alle raccolte di vestiti

Alla Protezione Civile regionale continuano a arrivare offerte di aiuto e di raccolte di abiti e beni di prima necessità “ma fino a questo momento – comunica la Regione Toscana – il Comitato operativo nazionale non ha formulato richieste in tal senso. Pertanto si invita chiunque voglia organizzare simili servizi ad attendere disposizioni dalla Protezione Civile a seguito di un censimento accurato dei bisogni e delle necessità”.

Come fare una donazione per i terremotati

Ciò che serve adesso è anche un sostegno economico per le zone colpite dal sisma. Tante le raccolte fondi promosse a livello locale e nazionale.  La Regione Toscana, assieme all'Anci (l'associazione dei comuni), ha lanciato una sottoscrizione, attivando il conto corrente numero 8888.32 “Toscana per l'emergenza terremoto centro Italia”, attivato presso la Banca Mps ag.17 in via Novoli a Firenze. Le coordinate bancarie sono Bban Q 01030 02818 000000888832, Iban  IT 43 Q 01030 02818 000000888832.

A livello nazionale, inoltre è attiva la raccolta fondi della Protezione Civile: per aderire basta mandare un sms  al numero 45500, scrivendo “protezione civile pro terremotati”. Il costo è di 2 euro.

Cessata l’emergenza sangue, ma serviranno donazioni in futuro

Sul fronte delle scorte di sangue la risposta dei toscani all'appello a donare il sangue per i feriti del terremoto è stata davvero eccezionale. In due giorni le donazione sono state oltre 1.800 in tutta la regione. Ora però bisogna guardare al futuro per garantire questo supporto anche nelle prossime settimane. La Regione ricorda che il sangue ha una scadenza di 42 giorni, poi non è più utilizzabile.

“L'invito che la Regione rivolge ai donatori è quindi quello di contattare le associazioni e i centri trasfusionali prima di recarsi a donare – si legge in una nota ufficiale – per non rischiare di disperdere energie e assicurare continuità delle donazioni anche nelle prossime settimane”.

Leggi anche: In Massa allo Stadio Padovani di Firenze, stop alla raccolta di vestiti

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