Restano dunque gravissime, anche se stabili, le condizioni del tifoso investito ieri sera dal pullman della Fiorentina, e che è ricoverato al reparto rianimazione dell’ospedale San Martino. L’uomo è stato sottoposto stamani a una nuova Tac, che ha confermato l’assenza di lesioni interne.

Al momento, intanto, non sono emerse responsabilità a carico dell’autista del pullman della Fiorentina, che stato ascoltato informalmente dalla polizia municipale.

L’uomo, Gabriele Amato, 37 anni, ieri era stato ricoverato in condizioni gravi in rianimazione al pronto soccorso di San Martino di Genova. Secondo il primo referto stilato dai sanitari del pronto soccorso genovese, aveva riportato fratture delle gambe, del bacino, dello sterno, di alcune costole. La Tac aveva escluso lesioni interne.

“Non ci siamo accorti di nulla”, hanno fatto sapere dall’autobus che trasporta la squadra Viola alla notizia del ferimento del tifoso. All’uscita dello stadio un gruppo di tifosi del Genoa avrebbe circondato il pullman. A quel punto, è sempre la ricostruzione della Fiorentina, la scorta della polizia avrebbe fatto segno di muoversi e l’autobus dei Viola avrebbe fatto manovra e proseguito la corsa.

“Ma non ci siamo assolutamente accorti che qualcuno fosse stato investito o colpito in qualche modo dal nostro pullman”, ribadiscono dalla Fiorentina che esprime, in un comunicato ufficiale, “profondo rammarico per quanto successo questo pomeriggio a Genova. Si è trattato di una drammatica fatalità che comunque ha messo in pericolo una vita umana. La Fiorentina è vicina alla persona colpita e alla sua famiglia e si augura che l’evoluzione clinica si stabilizzi prima possibile. La società viola inoltre è in stretto contato con la società Genoa Cfc 1893 per seguire l’evolversi della situazione minuto dopo minuto”.