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Toscana, straniero il 9,4% della forza lavoro

Gli stranieri rappresentano l'8,4% della popolazione residente, mentre ancora più significativa è la percentuale di occupati di origine straniera, che raggiunge il 9,4% del totale della forza lavoro. Presentato il Rapporto Irpet sul lavoro degli immigrati.

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Straniero il 9,4% della forza lavoro in Toscana: lo dice il Rapporto Irpet sul lavoro degli immigrati, realizzato per conto del settore lavoro della Regione.

I NUMERI. Gli stranieri rappresentano l’8,4% della popolazione residente (in crescita gli arrivi dai paesi dell’Est europeo di recente ingresso nell’Unione, mentre rallentano gli arrivi dalle Filippine e dal Marocco come pure i flussi dalla Cina), e ancora più significativa la percentuale di occupati di origine straniera, che raggiunge il 9,4% del totale della forza lavoro.

“Non è un caso – spiega l’assessore all’istruzione formazione e lavoro Gianfranco Simoncini – se la crescita occupazionale, almeno fino al 2009, è stata in buona parte legata anche all’inserimento nel mercato del lavoro delle presenze straniere. A partire dal 2009 però, il ritmo di crescita ha subito una battuta di arresto: il lavoro degli immigrati è stato particolarmente penalizzato dalla crisi perché oggettivamente, più debole. Il tasso di disoccupazione dei lavoratori stranieri è salito nel 2009 al 10%. E’ per questo che dobbiamo proseguire e rafforzare l’impegno per l’integrazione, perché non possiamo, specialmente in una fase come questa, rinunciare ad un apporto che appare sempre più indispensabile per assicurare l’alto livello di benessere sociale della nostra società. Ma non è tutto. Il loro contributo allo sviluppo e all’economia della nostra regione è irrinunciabile anche in termini di previdenza sociale , perchè serve anche il loro concorso per garantire un futuro a tutti i lavoratori”.

Simoncini ha anche avvertito dell’importanza dell’integrazione sul piano sociale. “Non possiamo ignorare – ha detto – i gravi rischi di tensioni, che possono portare a fatti acuti, come quelli, drammatici, accaduti anche in questi giorni . Non bisogna poi dimenticare che per alcuni di questi lavoratori, la perdita del posto di lavoro comporta la perdita di una autorizzazione legale al soggiorno nel nostro paese”.

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