unico metropolitano

Un solo abbonamento per tram, treno e autobus per muoversi, passando dall’uno all’altro, a Firenze e nella Piana. Si chiama “Unico metropolitano”, costa 50 euro, e lo si potrà utilizzare dal mese di giugno. È un’iniziativa promossa – per il momento in via sperimentale – da Regione Toscana, Comuni di Firenze, Calenzano, Campi Bisenzio, Fiesole, Lastra a Signa, Sesto Fiorentino e Signa, Trenitalia e Ataf, con l’obiettivo di favorire e rendere più conveniente l’uso del mezzo pubblico.

Unico Metropolitano, quanto si risparmia

La nuova tariffa unica, ridotta a 41 euro per chi ha diritto alla tariffa agevolata Isee tpl (reddito familiare certificato Isee non superiore a 36.151,98 euro), consentirà, secondo le stime, un risparmio compreso tra i 17,5 ed i 32,5 euro al mese. Qualche esempio: chi utilizza abbonamenti da 10 km oggi spende 71,5 euro al mese (35 euro di abbonamento Ataf più 36,5 euro di abbonamento del treno), mentre con Unico metropolitano ne spenderà 50. Chi oggi utilizza abbonamenti da 20 km oggi spende 82,5 euro al mese (35 di abbonamento Ataf in aggiunta a 47,5 euro di abbonamento ferroviario), con Unico metropolitano saranno sempre 50.

In dettaglio, con l’abbonamento unico si potranno utilizzare:

  • autobus Ataf e Linea che transitano nei Comuni di Firenze, Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Fiesole, Impruneta, Lastra a Signa, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa e Vaglia
  • treni che fermano nelle stazioni a Firenze santa Maria Novella, Firenze Rovezzano, Firenze Campo Marte, Firenze Statuto, Firenze Rifredi, Firenze Castello, Firenze Le Piagge, Firenze San Marco Vecchio, Firenze Le Cure, Firenze Porta al Prato, Calenzano, Pratignone, S. Donnino, Compiobbi, Caldine, Pian del Mugnone, Lastra a Signa, Il Neto, Sesto Fiorentino, Zambra, Signa
  • i tram della Linea T1 Leonardo e della Linea T2 Vespucci

Unico Metropolitano, dove si compra

I biglietti saranno in vendita dal mese di maggio in tutti i punti vendita Trenitalia. La Regione Toscana rimborserà il mancato guadagno dei gestori del trasporto pubblico (pari alla differenza rispetto allo stesso periodo del 2018) con un contributo massimo di 132.000 euro.