martedì, 1 Dicembre 2020
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Uno sportello per gli immigrati

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Basta code agli uffici postali per regolarizzare la propria posizione, creazione di condizioni per un’effettiva integrazione attiva e partecipe degli stranieri fornendo loro informazioni precise su diritti e doveri, pieno accesso alla globalità dei servizi sociali offerti. Sono questi gli obiettivi alla base del progetto ReSISTo, acronimo di Rete di Sportelli Informativi per Stranieri in Toscana, realizzato da Anci Toscana con il supporto della regione e formalmente avviato nel marzo scorso con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa.

ReSISTo, presentato stamattina a Palazzo Strozzi Sacrati ai rappresentanti dei Comuni toscani, entra adesso nella fase operativa. “I cittadini stranieri che risiedono in Toscana – ha spiegato l’assessore alle politiche sociali Gianni Salvadori – e coloro che entrano nel nostro territorio devono poter contare su sportelli informativi attraverso i quali accedere a tutte le informazioni sul proprio status giuridico e ricevere assistenza, sostegno e consulenza per tutte le pratiche: dal rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno alla concessione della cittadinanza, dalle autorizzazioni all’ingresso per motivi di lavoro al nulla osta al ricongiungimento familiare. In una fase di trasformazione sociale così profonda non si possono più delegare queste attività agli uffici postali. Utilizzare soldi pubblici per questi scopi è paradossale. Si può invece creare un servizio ad hoc, gestito da personale già operante nei comuni”.

La presentazione del progetto è stata anche l’occasione per Salvadori per tornare sul tema immigrazione. “Non possiamo più affrontarlo dandogli un taglio buonista, della serie vogliamoci tutti bene, ma neppure con uno fondato sul binomio sicurezza-legalità. Dobbiamo analizzarlo con un approccio basato su un discorso di convenienze: tanti settori economici, in Toscana come nel resto d’Italia, scomparirebbero senza l’apporto dei lavoratori stranieri. Per non parlare del lavoro di cura, dove rappresentano il perno del nostro sistema di welfare. Vorrei che il dibattito si sviluppasse su basi di concretezza, di oggettività. Basta con slogan da campagna elettorale. Su questo tema – ha concluso – si stanno aprendo scenari importanti, non sottovalutabili. ll cittadino straniero dev’essere integrato in modo attivo e partecipe non trascinandolo dentro a un sistema”.

Attualmente, a livello nazionale, è in corso la sperimentazione triennale del Progetto di rete di sportelli per la precompilazione delle domande di rinnovo e rilascio dei permessi di soggiorno, promosso e realizzato da Anci in base ad un protocollo d’Intesa stipulato con il Ministero dell’Interno nel gennaio 2006. L’obiettivo finale è semplificare le procedure per il rilascio ed il rinnovo dei permessi e delle carte di soggiorno devolvendo le funzioni ai comuni. In Toscana, in base ad un monitoraggio effettuato da Anci fino al 15 settembre 2008, gli enti attivi nella sperimentazione sono 20. Ci sono realtà importanti sotto il profilo della presenza di immigrati come i comuni di Firenze, di Prato, la zona fiorentina sud-est, il circondario empolese Valdelsa. I comuni coinvolti sono 48, gli sportelli attivi 51. Altri 10 enti sono in procinto di attivarsi. I moduli compilati sono stati in tutto oltre 12 mila.

“L’obiettivo immediato di ReSISTo – ha spiegato Giovanni Lattarulo, responsabile del settore immigrazione della regione – è di consolidare questa rete e di allargarla. Dobbiamo creare un sistema in cui il cittadino straniero avverta fiducia nei confronti della pubblica amministrazione e sia spinto a rivolgervisi perchè avrà la certezza di avere risposte. Stiamo inoltre programmando un percorso formativo, curato dagli atenei di Firenze e Pisa, per gli operatori degli sportelli e del personale dei comuni che inizierà nelle prossime settimane. Prevediamo inoltre la creazione di uno sportello specialistico per mettere a disposizione degli operatori dei comuni supporto e aiuto in grado di favorire la soluzione di  questioni che richiedono una conoscenza avanzata della normativa sull’immigrazione”.

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