martedì, 11 Maggio 2021
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Urbanistica, i professionisti contro il Pit: ”Va cambiato”

Architetti, geometri, ingegneri e agronomi di tutta la Toscana attaccano il piano che ridisegna il volto della regione. "Non difende davvero il territorio"

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Questo Pit non s'ha da fare. Architetti, ingegneri, agronomi e forestali, geometri e periti industriali di tutta la Toscana insorgono contro il Piano di indirizzo territoriale della Regione. Un testo che ridisegna il volto dell'urbanistica toscana, già adottato nei mesi scorsi e in attesa dell'approvazione definitiva, che adesso i professionisti di tutte e dieci le province chiedono a gran voce di cambiare: “Non difende davvero il territorio”, attaccano.

questo pit non s'ha da fare

L'appello della Rete delle professioni tecniche e scientifiche arriva in occasione del convegno “Verso il nuovo Pit” ospitato a Firenze. Per rimettere mano al testo e correggerne le criticità, secondo i professionisti, non è troppo tardi. In sostanza, si chiede una revisione del Piano durante l'iter consiliare, l'ascolto delle tante osservazioni – oltre 500 – presentate da ordini, collegi professionali, ma anche dai consorzi del vino, comuni, comitati e dalle associazioni di tutta la Toscana. “Serve – dice l'architetto Alessandro Jaff in rappresentanza della Rete – un meticoloso lavoro di miglioramento del Piano che coniughi le istanze di tutela del paesaggio e di sicurezza ambientale con quelle di sostenibilità economica delle attività che presidiano il territorio, di competitività del sistema Toscana e di efficienza della pubblica amministrazione”. 

contraddizioni su vigne e aeroporto

Così com'è, secondo la Rete, il Pit non funziona. “Contiene ad esempio – dicono i professionisti – profonde contraddizioni tra le strategie socio-economiche dichiarate e le strategie territoriali effettivamente messe in atto. Prendiamo le vigne: come si può esaltare la funzione di presidio del territorio dell'attività agricola e contemporaneamente considerare attività di eccellenza della nostra Regione, come la viticoltura e la floricoltura, alla stregua di un problema ambientale?”. Altro esempio in tale senso, secondo la Rete,  è dato dall'aeroporto di Peretola: “Si prevede nello stesso luogo, la Piana fiorentina, la realizzazione di un nuovo scalo aeroportuale di interesse strategico nazionale e contemporaneamente si dichiara l'area un elemento paesaggistico e naturalistico da tutelare”.

are industriale tutelata e e il centro di firenze no

Altre contraddizioni nel sistema dei vincoli. “Possibile – si chiedono i professionisti -che un'area industriale al margine di un'autostrada a Scandicci sia tutelato mentre aree come il centro di Firenze non lo sono?”.

“una treccani complicata”

Capitolo a sè merita poi, secondo le Rete, il tema della semplificazione, “su cui resta molto lavoro da fare”. “Il Pit – concludono i professionisti – altro non è che un imponenete studio analitico di ben 3.500 pagine, praticamente una Treccani. Non può diventare operativo senza determinare una situazione di scarsa chiarezza amministrativa”.

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